L’associazione condivide le ragioni della protesta ma non aderisce alla mobilitazione, ritiene che un fermo aggraverebbe le difficoltà di imprese e famiglie e chiede alle Prefetture di garantire la viabilità a chi continuerà a lavorare
La Cna Fita Siracusa non aderirà allo sciopero dell’autotrasporto proclamato a partire da domani, venerdì 16 ottobre. L’associazione accoglie “con favore la decisione di Confindustria Catania di non prendere parte alla protesta e chiede alle Prefetture di garantire la viabilità e il diritto all’esercizio d’impresa a chi sarà in viaggio durante le giornate di agitazione”.
L’associazione di categoria degli autotrasportatori di Cna ha sempre condiviso le ragioni della protesta e rispettato i diversi soggetti che la promuovono. Ritiene però che “un fermo, in questa fase, finirebbe per aggravare le difficoltà di un’economia già sotto pressione, a partire dalle imprese e dalle famiglie del territorio”.
Per questo Cna Fita Siracusa rivolge una richiesta precisa alle Prefetture: “assicurare la libera circolazione e la piena operatività di chi continuerà a lavorare. L’impegno dell’associazione resta concentrato su un’azione istituzionale nei confronti del Governo regionale e di quello nazionale, per ottenere correttivi concreti a sostegno degli autotrasportatori e dell’intero sistema economico”.
“Condividiamo le ragioni che hanno portato alla protesta e rispettiamo chi ha scelto di mobilitarsi”, dichiara Rosanna Magnano, presidente di Cna Siracusa: “Ma un blocco rischia di scaricare ulteriori danni su un’economia già provata e sulle famiglie del territorio. La strada è il confronto con le istituzioni, non la paralisi”.
Dalla Cna Fita Siracusa fanno sapere che confermano “la disponibilità a un confronto tecnico con le istituzioni regionali e nazionali sulle misure da adottare per il comparto”.






