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Appalti al Comune di Siracusa, il carabiniere arrestato non risponde al gip

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Salvatore Strazzulla si avvale della facoltà di non rispondere nell’inchiesta della Procura europea sugli affidamenti pubblici. La vicepresidente del Consiglio Concetta Carbone sarà interrogata lunedì e l’ingegnere comunale Michele Dell’Aira il 30 ottobre

Il carabiniere Salvatore Strazzulla, arrestato nell’ambito dell’inchiesta sui presunti appalti “truccati” al comune di Siracusa, si è avvalso davanti al gip della facoltà di non rispondere. Lo riferisce l’Ansa. Strazzulla è accusato di associazione a delinquere, corruzione e violazione del segreto d’ufficio. L’indagine, condotta dai pubblici ministeri Gery Ferrara e Amelia Luise, dell’ufficio di Palermo della Procura europea, è sfociata nell’inchiesta denominata “Nexus”.

Secondo l’accusa, il carabiniere avrebbe fatto da collegamento tra la vicepresidente del consiglio comunale Concetta Carbone, agli arresti domiciliari, e una famiglia di imprenditori, i Boscarino, a cui sarebbero stati affidati in modo indebito appalti per centinaia di migliaia di euro. La Carbone sarà interrogata lunedì. Per il 30 ottobre è invece fissato l’interrogatorio preventivo dell’ingegnere comunale Michele Dell’Aira, responsabile unico del procedimento per i lavori di primo ampliamento dell’ostello per migranti di Cassibile, uno degli appalti ritenuti “truccati” dagli inquirenti.

Carbone, sempre secondo gli investigatori, avrebbe garantito un canale preferenziale ad alcuni imprenditori per l’assegnazione di lavori pubblici attraverso gli affidamenti diretti. Un meccanismo che sarebbe stato agevolato dall’assenza di controlli da parte del consiglio comunale, all’epoca sciolto. Nel mirino della procura è finito in particolare l’appalto per l’ostello di Cassibile, destinato ad alloggiare i migranti impiegati in agricoltura e finanziato anche con i fondi del Pon Legalità.

Per la sua collaborazione Dell’Aira, secondo quanto sostenuto dai magistrati della Procura europea,  avrebbe ricevuto 200 euro al mese, il carabiniere, come si evince dall’ordinanza, una sorta di stipendio mensile e Carbone 10mila euro, oltre al sostegno elettorale.

Per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a una sentenza definitiva.

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