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Riceviamo e pubblichiamo una nota di Salvo Baio
[/vc_column_text][vc_column_text]Il sindaco Italia? Missing. Il vicesindaco Coppa? Desaparecido. L’assessore al Servizio idrico, Gradenigo? Come la famosa Titina: lo cerchi e non lo trovi.
I lavoratori della Siam con i loro sindacati protestavano sotto Palazzo Vermexio contro la famigerata clausola sociale inserita nel bando di gara per la gestione del servizio idrico, ma nessuno dei tre amministratori li ha degnati di un incontro, di un accomodatevi, parliamone. Eppure contro tale clausola si sono pronunciati, oltre ai sindacati, i parlamentari e i dirigenti di Forza Italia, i parlamentari dei Cinque Stelle, Articolo Uno, la deputata Cannata di Fratelli d’Italia, l’Associazione di Michele Mangiafico, il Pd, l’ex sindaco Giancarlo Garozzo, l’onorevole Cafeo. Ma la giunta Italia non sente il peso dell’isolamento, della voragine che si è aperta con l’opinione pubblica e con il mondo del lavoro.
Un’amministrazione che tratta così i lavoratori e i sindacati non può chiamarsi di centrosinistra e prima se ne va meglio è.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/2″][vc_column_text]
Salvo Baio
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