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L'INCHIESTA SUGLI APPALTI

Appalti a Siracusa, Forza Italia: “Il sindaco si dimetta, sistema inquietante”

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Dura presa di posizione del gruppo dirigente e dei consiglieri comunali azzurri sull’inchiesta della Procura europea sul Comune: “Attendiamo un atto di trasparenza e di responsabilità da Italia, si torni al voto”

Il gruppo dirigente di Forza Italia di Siracusa e il gruppo consiliare del partito intervengono sull’indagine della Procura europea che riguarda il Comune e chiedono le dimissioni del sindaco Francesco Italia.

“Pur mantenendo fermo il principio costituzionale di non colpevolezza fino alla definitiva pronuncia dell’autorità giudiziaria, condanniamo fermamente il metodo utilizzato per i processi decisionali introdotti al Comune e le speculari influenze esterne emerse dalle carte”, dicono il capogruppo Damiano De Simone e il commissario cittadino Alessandra Barbone.

Secondo Forza Italia “si tratterebbe di fatti che sembrerebbero già consolidati fin dal primo mandato dell’amministrazione Italia”. Il partito richiama in particolare quella che definisce “la genesi di un disegno volto a restare fuori da ogni controllo amministrativo, individuata nella decadenza pilotata del Consiglio comunale, così da restare soli al comando”. Una continuità che, nella ricostruzione degli azzurri, passerebbe per “la riconferma dell’amministrazione guidata da Francesco Italia e si completerebbe con l’elezione dell’ex capo di gabinetto Michelangelo Giansiracusa alla presidenza del Libero consorzio di Siracusa”.

Per il coordinamento cittadino “il quadro che si prospetta è inquietante e preoccupante per le istituzioni e per la città”. Forza Italia ricorda di essersi presentata alle ultime amministrative in modo distante e alternativo a questo sistema, e invita “dopo l’inchiesta Eppo sul Comune di Siracusa, Forza Italia chiede ad un atto di trasparenza e responsabilità al sindacoFrancesco Italia e al suo gruppo: le immediate dimissioni. Per restituire ai siracusani la responsabilità di scegliere un nuovo governo della città”. “Quanto emerso è inquietante”, concludono De Simone e Barbone.

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