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INCHIESTA NEXUS

Appalti a Siracusa, il sindaco Francesco Italia è indagato dalla Procura europea

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Al primo cittadino sono contestati associazione per delinquere e turbata libertà degli incanti nell’inchiesta sugli appalti comunali, tra cui l’ampliamento dell’ostello di Cassibile, che ha portato ai domiciliari la vicepresidente del Consiglio, Conci Carbone. Italia: “Al momento non ho ricevuto nulla”

Il sindaco Francesco Italia, è indagato dalla Procura europea per associazione per delinquere e turbata libertà degli incanti, nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione illecita degli appalti comunali denominata Nexus. Lo riferisce l’Ansa.  Il sindaco Italia: “Non so se riceverò qualcosa nelle prossime ore ma al momento non mi è arrivato nulla” il quale in precedenza aveva diffuso una nota spiegando che “le notizie di queste ore mi hanno profondamente addolorato. Allo stato non dispongo di alcun elemento ufficiale per valutarle”.

Le misure cautelari eseguite sono finora sette. Tra le persone coinvolte c’è la vicepresidente del Consiglio comunale, Conci Carbone, per la quale il giudice per le indagini preliminari ha disposto gli arresti domiciliari.

Secondo l’accusa, una serie di lavori pubblici, tra cui l’ampliamento dell’ostello per i lavoratori migranti di Cassibile, sarebbero stati affidati a imprese vicine agli indagati. In cambio Carbone avrebbe ottenuto denaro e sostegno elettorale.

L’inchiesta Nexus, coordinata dalla Procura europea, è al centro di un’ordinanza del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Siracusa, Antonella Coniglio. Il provvedimento, secondo quanto riferito dagli inquirenti, ricostruisce rapporti personali, affidamenti pubblici, presunte dazioni di denaro e conversazioni intercettate, delineando un sistema in cui gli appalti pubblici sarebbero diventati uno strumento per ottenere denaro, consolidare rapporti politici e ricompensare il sostegno elettorale, con un carabiniere nel ruolo di intermediario e organizzatore.

Il carcere è stato disposto per Salvatore Strazzulla, detto Luca, appuntato capo dei carabinieri in servizio alla sezione di polizia giudiziaria della Procura di Catania. Agli arresti domiciliari, oltre a Carbone, è Massimo Boscarino, con il divieto di comunicare con persone diverse dai conviventi e dai difensori. Per Giuseppe Boscarino, Salvatore Boscarino di 73 anni, Salvatore Boscarino di 47 anni e Tino Bugliarello è stato disposto il divieto, per dodici mesi, di esercitare attività imprenditoriali che consentano di richiedere contributi comunitari o statali. Per l’ingegnere comunale Michele Dell’Aira il giudice ha ritenuto necessario l’interrogatorio preventivo prima di decidere sulla misura richiesta.

Le contestazioni, formulate a vario titolo e basate su ipotesi accusatorie da verificare nel corso del procedimento, comprendono associazione per delinquere, corruzione, traffico di influenze illecite e, per alcune posizioni, corruzione elettorale, favoreggiamento e rivelazione di segreti d’ufficio. Per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza.

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