Il leader di Azione a Villa Politi per presentare il suo libro “Difendere la libertà, l’ora del’Europa”. Tanti i temi affrontanti, tra cui anche quello dell’impegno politico futuro del sindaco di Siracusa
Carlo Calenda ha fatto tappa a Siracusa per presentare il suo ultimo libro, “Difendere la libertà. L’ora dell’Europa”. Ieri sera a Villa Politi si è parlato di Europa, tanto, ma anche di “Italia”, di Francesco Italia, per la precisione, sindaco di Siracusa.
Il caro carburante, le guerre e le tensioni politiche mondiali, le prossime elezioni Politiche ed anche il futuro del primo cittadino di Siracusa, tra i fondatori di Azione.
Se ci dovesse essere una candidatura del sindaco di Siracusa – al secondo mandato consecutivo – al Parlamento nazionale “lo deciderà Francesco Italia – è perentorio Carlo Calenda – io so che ama molto il suo lavoro di sindaco. È uno dei fondatori di Azione, è una decisione che deve prendere lui, il partito è con lui, sarà con lui”. Molte sono le incertezze sulla data del voto, che incidono sulle scelte e sull’organizzazione dei partiti. La scadenza naturale del Governo Meloni è l’autunno 2027, esattamente tra un anno, ma si parla di elezioni anticipate, che potrebbero essere programmate già alla prossima primavera, ad aprile.
Lo stesso Francesco Italia, che ieri ha fatto da moderatore alla presentazione del libro, ha preferito non sbilanciarsi sull’argomento. Il sindaco ha definito prematura qualsiasi valutazione ricordando, appunto, che non sono ancora state fissate le date delle elezioni. Nazionali e regionali.
“Non ho deciso niente, non è un argomento all’ordine del giorno – glissa il sindaco di Siracusa – Ancora non sappiamo quale sarà la legge elettorale, quando saranno le elezioni nazionali, quando saranno le elezioni regionali a cui io potrei essere interessato, quindi siamo ancora in un momento, secondo me, assolutamente prematuro per parlarne”.
Il primo cittadino ha inoltre ricordato il proprio ruolo all’interno di Azione. Dopo anni dedicati principalmente all’impegno da amministratore, Italia ha assunto da alcuni mesi l’incarico di commissario del partito in Sicilia, occupandosi della struttura politica regionale pur restando nell’area di riferimento moderata e centrista che il movimento rivendica anche a livello nazionale.
Guardando al futuro della città, Italia ha parlato con favore della possibilità di vedere una pluralità di candidature alle prossime amministrative, sia per la carica di sindaco sia per il Consiglio comunale. “La politica – dice il sindaco – ha bisogno della massima partecipazione dei cittadini”.
Dello scranno parlamentare, qualora dovesse maturare la scelta di una candidatura, si vedrà solo dopo se Sala d’Ercole, Montecitorio o Palazzo Madama. Bisognerà attendere le decisioni che verranno prese a Roma, la nuova legge elettorale e le ricadute che avranno sulla Sicilia e le prossime elezioni regionali.










