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Catania adotta il “Modello Siracusa”: Calabrò guiderà “Etnapedia”

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Audizione ufficiale in IX Commissione Consiliare Permanente: il progetto Aretusapedia indicato come standard per la mappatura inclusiva del patrimonio catanese

Siracusa fa scuola in tema di innovazione sociale. Il protocollo di mappatura inclusiva ideato in città con il progetto Aretusapedia supera i confini provinciali e diventa un caso di studio per la città di Catania.

È questo l’esito dell’audizione ufficiale tenutasi il 17 febbraio 2026 con la IX Commissione Consiliare Permanente del capoluogo etneo, che ha convocato l’autore e divulgatore siracusano Alessandro Calabrò per acquisire il metodo di lavoro sviluppato a Siracusa.

Al centro del confronto il portale Aretusapedia: non una semplice enciclopedia online, ma un sistema di validazione fisica dei luoghi che garantisce informazioni verificate sul campo per disabili visivi, motori e cognitivi, ottimizzato nativamente per screen reader e assistenti vocali.

Un lavoro che a Siracusa conta già oltre 50 schede attive e che ora punta a replicarsi sotto il vulcano.

L’impatto del progetto ha generato un interesse istituzionale immediato. L’audizione, fortemente voluta dalla Presidente Simona Latino (Innovazione), che ha individuato nel lavoro svolto a Siracusa lo standard ideale da adottare per la città, ha registrato l’intervento anche della Presidente della Commissione Cultura, Erika Bonaccorsi, componente della IX.

Dall’incontro è nata ufficialmente la proposta di una piattaforma gemella destinata a mappare il patrimonio catanese, che sarà denominata Etnapedia.

“L’accessibilità non deve essere vista come un semplice adempimento normativo, ma come una leva di sviluppo culturale e turistico”, ha dichiarato la Presidente Simona Latino a margine dei lavori. “Catania possiede un patrimonio straordinario e merita strumenti digitali all’avanguardia per raccontarlo e renderlo fruibile a tutti”.

Per Alessandro Calabrò, autore e divulgatore specializzato in tecnologie assistive, si tratta di un riconoscimento che premia la scalabilità del metodo.

“La tecnologia per includere esiste, mancava solo un protocollo per applicarla sul campo in modo sistematico”, ha spiegato Calabrò. “Vedere che il lavoro svolto in autonomia su Siracusa diventa oggi un modello di riferimento per una città metropolitana come Catania è un segnale importante. La sfida di ‘Etnapedia’ è ambiziosa: sono pronto a mettere le mie competenze a disposizione per costruire un servizio di pubblica utilità che replichi lo standard siracusano”.

L’audizione segna così il primo passo di un dialogo operativo tra il professionista siracusano e l’amministrazione etnea per definire le fasi di sviluppo della nuova piattaforma Etnapedia, indicata come modello di innovazione sociale e accessibilità digitale per il territorio metropolitano.

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