Giovedì 16 aprile la presentazione all’Istituto Chindemi di via Algeri. Il progetto mira a riqualificare il tessuto sociale della Mazzarona con laboratori per giovani e adulti
Un nuovo presidio socio-culturale prende forma nel cuore di una delle periferie più complesse e popolose del capoluogo aretuseo. Contrastare il disagio sociale, arginare la marginalità e combattere la povertà educativa: sono questi i pilastri fondanti di “Creative Lab”, un nuovo e ambizioso progetto promosso dal Comune di Siracusa.
L’iniziativa, voluta dall’assessorato alla Cultura e al Turismo, vede la stretta e fondamentale collaborazione della società cooperativa sociale Esperia2000 e del Servizio Centro Famiglia, incardinato nel settore Politiche Sociali dell’ente di Palazzo Vermexio.
I dettagli, le finalità e le modalità di partecipazione al progetto verranno illustrati ufficialmente alla stampa e alla cittadinanza giovedì 16 aprile alle ore 11:30.
Per la conferenza è stato scelto un luogo simbolo del quartiere: l’istituto scolastico Chindemi, situato in via Algeri 112. A fare gli onori di casa e a presentare l’iter del cronoprogramma interverranno il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, affiancato dai rappresentanti della cooperativa Esperia 2000.
L’intero piano di intervento non nasce come un’azione isolata, ma si inserisce all’interno della più ampia cornice del programma istituzionale denominato “Siracusa e le nuove centralità – Le periferie”, ideato proprio per innescare un processo di riqualificazione sociale e culturale dell’area urbana della Mazzarona.
L’azione di “Creative Lab” si tradurrà in percorsi pratici sul territorio attraverso l’attivazione di laboratori artistico-creativi gratuiti. Ecco i dettagli operativi del progetto:
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I destinatari: I laboratori sono aperti a un’ampia fascia d’età, puntando all’inclusione intergenerazionale. Le attività sono infatti rivolte a giovani e adulti dai 10 ai 40 anni.
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Il calendario: Le aule e gli spazi creativi prenderanno ufficialmente vita a partire da lunedì 20 aprile, con attività programmate fino al 31 maggio 2026.
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L’impegno orario: Il percorso didattico e ricreativo prevede un ciclo intensivo della durata complessiva di ben 180 ore, pensate per stimolare l’espressione personale e favorire la coesione sociale attraverso il linguaggio universale dell’arte.











