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CUMO, Figura rompe il silenzio: “Polemiche strumentali, l’Università di Noto non si tocca”

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Il sindaco di Noto e presidente dell’assemblea dei soci interviene duramente dopo le tensioni sulla mancata nomina di Corrado Bonfanti: “Decisione unanime nell’interesse del Consorzio e degli studenti”

Il caso CUMO accende il dibattito a Noto e il sindaco Corrado Figura rompe il silenzio con un intervento duro e deciso. Al centro della vicenda la mancata nomina dell’ex sindaco Corrado Bonfanti alla presidenza del Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale, scelta che nelle ultime ore ha generato polemiche e accuse sui social.

Figura, che ricopre il ruolo di presidente dell’assemblea dei soci del CUMO, respinge con fermezza quella che definisce una “polemica sterile, strumentale e costruita ad arte”, alimentata — secondo il primo cittadino — dall’ex sindaco di Noto Raffaele Leone e dall’ex assessore regionale ed ex presidente della Provincia Bruno Marziano.

Il sindaco chiarisce subito un passaggio fondamentale della vicenda: il voto contrario alla nomina proposta dalla Regione Siciliana è stato espresso all’unanimità dall’assemblea dei soci del Consorzio.

Una scelta che, sottolinea Figura, sarebbe maturata nel pieno rispetto dello Statuto e attraverso una valutazione ritenuta “seria, oggettiva e responsabile”, lontana da logiche personali o politiche.

Secondo il primo cittadino netino, in questi giorni sarebbe stata fatta passare all’opinione pubblica una narrazione distorta, quasi a voler insinuare rischi o tensioni sul futuro dell’Università a Noto. Una tesi che Figura respinge senza mezzi termini.

“L’Università non si tocca” ribadisce il sindaco, spiegando come non esista alcuna chiusura verso il CUMO né tantomeno un problema legato alla continuità del Consorzio universitario. L’obiettivo dell’assemblea dei soci sarebbe invece quello di attendere una nuova proposta da parte della Regione Siciliana per individuare una figura ritenuta maggiormente idonea a guidare una realtà strategica per il territorio della zona sud della provincia.

Ma nel suo intervento Figura va oltre e richiama una delle pagine più delicate della storia recente della sanità netina: quella legata alla rete ospedaliera regionale e al depotenziamento dell’ospedale Trigona di Noto.

Il sindaco ricorda infatti come proprio Bruno Marziano e Corrado Bonfanti furono tra i protagonisti istituzionali della rete ospedaliera che determinò il trasferimento di reparti e il ridimensionamento del presidio sanitario netino, con conseguenze che ancora oggi pesano sul territorio.

Parole pesanti, che segnano inevitabilmente un nuovo scontro politico attorno al futuro del CUMO e più in generale sulla gestione delle principali realtà strategiche della città.

Figura conclude rilanciando il ruolo centrale del Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale per il futuro di Noto e degli studenti del territorio: “Continueremo a difendere i servizi, gli studenti e gli interessi dei cittadini con equilibrio, responsabilità e serietà. Nessuno può utilizzare il CUMO per fare propaganda politica o creare allarmismi inesistenti”.

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