Su proposta del segretario Carlo Parisi, la Giunta ha votato all’unanimità la nomina dell’ex deputato e giornalista: “un sindacato dei giornalisti moderno, plurale e propositivo”
Nuova guida per la sezione palermitana della FIGEC, il sindacato dei giornalisti e degli operatori dell’informazione e della comunicazione. La Giunta esecutiva nazionale ha infatti nominato all’unanimità Rino Piscitello come nuovo fiduciario per la città di Palermo.
La nomina, arrivata su proposta del segretario generale Carlo Parisi, non si limiterà al solo capoluogo: in attesa delle future designazioni provinciali, Piscitello avrà il compito di occuparsi dello sviluppo strategico del sindacato in tutta la Sicilia.
Nato a Palermo il 14 settembre 1960, il nuovo fiduciario FIGEC vanta un lungo e articolato percorso professionale e istituzionale:
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Formazione: Laureato in Scienze Politiche presso l’Università di Catania;
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Professione: Giornalista pubblicista iscritto all’Ordine di Sicilia;
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Incarichi attuali: Direttore responsabile del quotidiano online La Nazione Siciliana;
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Carriera politica: Deputato nazionale per ben quattro legislature, in carica dal 1992 al 2008.
A salutare l’incarico sono intervenuti il segretario generale Carlo Parisi, il presidente Lorenzo Del Boca e tutti i componenti della Giunta esecutiva della FIGEC, che hanno espresso la certezza del «prezioso apporto che le sue qualità umane e professionali daranno alla crescita del sindacato in Sicilia al servizio di tutti i colleghi».
Da parte sua, Rino Piscitello ha delineato subito la rotta del suo mandato, puntando su inclusione e lotta al precariato:
«Un sindacato dei giornalisti moderno, plurale e propositivo, capace di essere “per” e mai “contro”, che tuteli tutti i colleghi, a partire da quelli più deboli e precari, e che non abbia pretese di esclusività. Con queste motivazioni da alcuni anni sono iscritto alla FIGEC e sono onorato adesso di rappresentarla in Sicilia, assicurando il massimo impegno».
Piscitello ha infine ringraziato i vertici per la fiducia, assicurando che lavorerà fin da subito per coinvolgere non solo i colleghi già iscritti, ma anche tutti coloro che vedono nella FIGEC una garanzia di partecipazione e di vero pluralismo sindacale.





