Dal 16 giugno al 20 settembre 39 militari e 5 unità navali hanno operato lungo 120 chilometri di costa tra Priolo e Pachino, con 152 verbali amministrativi, 15 reati segnalati e 40 interventi di soccorso
Quaranta persone salvate, 152 sanzioni e 15 reati segnalati. Si è chiusa con un bilancio di oltre tremila controlli l’operazione “Mare e laghi sicuri 2026” della Guardia Costiera, che nella stagione estiva ha impegnato la Capitaneria di Porto di Siracusa nella tutela della sicurezza della navigazione e della balneazione e nella salvaguardia dell’ambiente marino e costiero.
L’attività, svolta dal 16 giugno al 20 settembre, ha coinvolto 39 militari e 5 unità navali lungo un tratto di circa 120 chilometri di costa, compreso tra la penisola Magnisi, nel Comune di Priolo, e la foce del Pantano Longarini, nel Comune di Pachino. Il personale ha operato ogni giorno sia in mare sia a terra.
La vigilanza si è concentrata sulle zone riservate alla balneazione. Sono stati verificati i dispositivi di sicurezza negli stabilimenti, i corridoi di lancio e le boe che delimitano le acque destinate ai bagnanti. Sulle spiagge libere i controlli hanno riguardato la presenza degli assistenti bagnanti assicurata dai Comuni costieri o, in loro assenza, la collocazione di cartelli che segnalano la mancanza del servizio di salvataggio e le eventuali limitazioni alla balneazione. Particolare attenzione è stata dedicata anche all’Area Marina Protetta del Plemmirio e ai suoi campi boe, per garantire il rispetto delle norme e un uso corretto degli spazi tutelati.
Nel complesso sono stati eseguiti 3.110 controlli in ambito operativo, demaniale e ambientale, da cui sono nati 152 verbali per illeciti amministrativi. Le violazioni accertate si sono distribuite in modo quasi uniforme tra quattro casi: navigazione o sosta di unità da diporto nelle acque riservate ai bagnanti, mancanza dei documenti di bordo richiesti per condurre le imbarcazioni, come patente nautica, copertura assicurativa e certificato d’uso del motore, mancato rispetto da parte dei concessionari degli stabilimenti delle regole sul servizio di salvataggio e irregolarità nelle attività di noleggio e locazione di natanti.
Sono state inoltre redatte 15 notizie di reato. Sette riguardano illeciti ambientali legati alla gestione dei rifiuti e allo scarico di acque reflue, sei sono relative a occupazioni abusive di aree demaniali e due alla violazione di norme sulla sicurezza della navigazione. Per la nautica da diporto sono stati svolti 349 controlli sul rispetto delle regole che disciplinano la navigazione e l’uso delle imbarcazioni.
Sul versante del coordinamento delle attività in mare, la Capitaneria ha emanato 18 ordinanze per regate veliche e manifestazioni sportive, con l’obiettivo di garantire condizioni di sicurezza a chi vi ha partecipato e agli altri frequentatori del mare. Costante, durante tutta l’estate, anche l’attenzione ai rischi legati alla possibile presenza di ordigni bellici sui fondali: sono state firmate 12 ordinanze di interdizione di specchi d’acqua e altre 6 collegate alle operazioni di distruzione controllata degli ordigni. In quelle occasioni le motovedette hanno affiancato il nucleo specialistico della Marina Militare, assicurando la protezione delle aree interessate in un periodo di forte affluenza di bagnanti.
Un ruolo centrale ha avuto infine l’attività di ricerca e soccorso in mare. Gli interventi, condotti con le unità navali dedicate e con personale specializzato della Guardia Costiera, hanno permesso di assistere numerose imbarcazioni da diporto e di portare in salvo 40 persone che si trovavano in difficoltà.






