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Il mistero della tomba di Minosse incanta Augusta. Nuova Acropoli: “La cultura rende liberi”

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La presidente Rosaria Borzì rilancia i valori della “Cultura Attiva” e annuncia il calendario 2026: a febbraio un atteso incontro su Uomo e Macchina

Un viaggio nel tempo, tra le pieghe del mito e le evidenze archeologiche, ha animato lo scorso sabato 24 gennaio il salone di Palazzo di Città. L’incontro culturale, intitolato “Sulle tracce della tomba di Minosse”, è stato curato dall’associazione Nuova Acropoli Augusta, confermando l’interesse della cittadinanza per la riscoperta delle radici storiche del territorio.

L’evento ha offerto al pubblico un percorso affascinante. Partendo dalle gesta dell’eroe Teseo e dal labirinto di Creta, i relatori hanno guidato gli spettatori verso il vero cuore del mistero: la ricerca della sepoltura del saggio Re Minosse. Secondo le fonti antiche e le moderne ipotesi archeologiche, questa tomba potrebbe trovarsi proprio nella nostra terra di Sicilia, confermandosi ancora una volta come straordinario crocevia di popoli e culture da oltre tremila anni.

L’iniziativa non è stata solo un momento di divulgazione storica, ma una testimonianza della mission dell’associazione. «Nuova Acropoli fa della Cultura una delle colonne portanti, assieme alla Filosofia Attiva e al Volontariato, del proprio operato», ha sottolineato la presidentessa Rosaria Borzì.

«La cultura rappresenta la nostra eredità – ha aggiunto la Borzì – da custodire, promuovere e trasmettere. Parliamo di una Cultura Attiva, capace di ampliare la comprensione della vita e del mondo e di avvicinare le persone, promuovendo rispetto, libertà di pensiero, solidarietà e comprensione l’uno dell’altro».

Il prossimo appuntamento: l’IA

L’attività di Nuova Acropoli Augusta per il 2026 è appena iniziata e il calendario si preannuncia ricco. Dopo il tuffo nel passato, il prossimo incontro guarderà decisamente al futuro. La presidente ha annunciato la conferenza dal titolo: “IA: la coscienza degli uomini e l’intelligenza delle macchine”. L’appuntamento è fissato per sabato 21 febbraio, alle ore 18:30, sempre nella cornice di Palazzo di Città. Un’occasione per riflettere su una delle sfide più attuali della nostra epoca attraverso la lente della filosofia.

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