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Cervelli in fuga

In 10 anni 200mila giovani via dalla Sicilia. ANCI lancia l'”Alleanza per restare”

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A Caltanissetta la seconda Conferenza regionale sulle Politiche giovanili segna un punto di svolta. Anci Sicilia: “un ulteriore passo verso la costruzione di una strategia regionale condivisa”

Duecentomila giovani fuggiti in dieci anni. Una vera e propria emorragia generazionale che rischia di svuotare il futuro dell’Isola. Per arginare questo dramma sociale ed economico, da Caltanissetta arriva una forte presa di posizione istituzionale: nasce ufficialmente l’“Alleanza per restare”.

Il progetto è stato tenuto a battesimo durante la seconda Conferenza regionale sulle Politiche giovanili, organizzata e promossa da ANCI Sicilia (l’Associazione dei Comuni siciliani) attraverso la sua commissione speciale e con il patrocinio dell’assessorato alle Politiche giovanili del Comune nisseno.

L'”Alleanza per restare” non vuole essere solo uno slogan, ma un vero e proprio patto d’azione. L’obiettivo è unire le forze tra amministrazioni locali, società civile, mondo imprenditoriale e associazioni. La finalità è chiara: formulare proposte concrete e unitarie da presentare ai governi regionale e nazionale per fermare la “fuga dei cervelli” e creare le condizioni affinché le nuove generazioni possano costruire il proprio futuro in Sicilia.

A fare da sfondo al dibattito nisseno sono state cifre allarmanti, che descrivono un territorio in profonda mutazione:

  • 200.000 giovani hanno lasciato la Sicilia nell’ultimo decennio;

  • Un terzo di questi ragazzi in fuga è in possesso di una laurea;

  • Il calo delle nascite aggrava il quadro generale;

  • La popolazione over 65 ha quasi “doppiato” numericamente la fascia degli under 15.

Di fronte a questo scenario di invecchiamento e spopolamento, il leitmotiv degli interventi susseguitisi sul palco (amministratori, assessori, attori del mondo economico) è stato unanime e perentorio: “Servono risorse mirate”.

Piena soddisfazione per l’esito della conferenza è stata espressa dai vertici dell’Associazione dei Comuni.

«La conferenza di Caltanissetta ha rappresentato un ulteriore passo verso la costruzione di una strategia regionale condivisa, capace di rendere le politiche giovanili sempre più concrete, strutturate e diffuse in tutta la Sicilia», hanno dichiarato congiuntamente il presidente di ANCI Sicilia Paolo Amenta e il segretario generale Mario Emanuele Alvano. «Per far sì che i giovani restino dobbiamo utilizzare le norme già in campo e introdurne di nuove, tenendo conto delle proposte che arriveranno dall’Alleanza che abbiamo siglato».

La necessità di un lavoro corale è stata ribadita anche da Simone Di Grandi, coordinatore regionale della consulta delle Politiche giovanili ANCI Sicilia, che ha concluso i lavori: «La commissione nasce per creare un ponte con la Regione, con gli enti e i movimenti, con l’obiettivo di fare rete e condividere gli obiettivi».

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