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La richiesta

Incendi a Siracusa, i sindacati dei Vigili del Fuoco: “Più prevenzione e controlli tutto l’anno”

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Nota congiunta di Conapo, Cisl Fns, Uil Fp e Confsal: “I roghi di interfaccia minacciano case e imprese. Le amministrazioni pubblichino i dati delle sanzioni”

Si accende la stagione estiva e, con essa, torna a farsi drammatico il bilancio dei roghi in provincia. Le Organizzazioni Sindacali CONAPO, CISL FNS, UIL FP e CONFSAL dei Vigili del Fuoco esprimono forte preoccupazione per il ripetersi dei numerosi incendi Siracusa di interfaccia, fenomeni che stanno interessando l’intero territorio provinciale con gravi ripercussioni sulla sicurezza delle persone, delle abitazioni, delle attività produttive e del patrimonio ambientale.

Ancora una volta il personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, insieme alle altre componenti del sistema di protezione civile, sta assicurando una risposta tempestiva e altamente professionale, operando in condizioni particolarmente gravose e con elevata esposizione al rischio sul campo.

Sebbene molti roghi siano riconducibili a comportamenti dolosi o colposi, i sindacati sottolineano come un’efficace attività di prevenzione rappresenti lo strumento migliore per limitare l’innesco e la propagazione delle fiamme. Le ordinanze comunali emanate annualmente dai sindaci costituiscono un importante presidio amministrativo, ma la loro efficacia è strettamente legata all’effettiva attuazione delle attività di vigilanza e pulizia dei terreni incolti.

Per questo motivo, i rappresentanti sindacali Francesco Anzalone, Francesco Nassetta, Massimo Pirruccio e Alessio Di Caro avanzano una richiesta di trasparenza ai Comuni della provincia:

«Le organizzazioni sindacali ritengono utile che le amministrazioni competenti rendano disponibili i dati relativi alle attività di prevenzione svolte, quali il numero dei controlli effettuati, delle diffide eventualmente emesse, delle sanzioni amministrative irrogate e delle ulteriori iniziative adottate nei confronti delle situazioni di accertata inosservanza degli obblighi previsti».

Secondo la tesi dei rappresentanti dei lavoratori, la conoscenza di tali elementi consentirebbe di valorizzare il lavoro svolto dalle amministrazioni e di individuare margini di miglioramento per le strategie future.

«La prevenzione non può essere considerata un’attività limitata al solo periodo estivo, ma deve rappresentare un’azione costante durante tutto l’anno, attraverso la manutenzione del territorio, il monitoraggio delle aree maggiormente esposte al rischio e il pieno coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionali competenti. Investire nella prevenzione significa ridurre il numero degli incendi, limitare i danni al patrimonio pubblico e privato, tutelare l’ambiente e garantire una maggiore sicurezza ai cittadini e agli operatori quotidianamente impegnati nelle attività di soccorso».

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