Il sindacato sollecita la convocazione di un tavolo per garantire occupazione, anzianità di servizio e condizioni contrattuali del personale nel subentro delle nuove aziende nello stabilimento Isab di Priolo
La segreteria provinciale dell’Ugl ha chiesto al prefetto Chiara Armenia la convocazione urgente di un tavolo istituzionale sul passaggio dei lavoratori ex Sait alle aziende che subentreranno nelle attività svolte finora nello stabilimento Isab di Priolo.
Il sindacato chiede che “il passaggio avvenga nel rispetto degli Accordi quadro di settore, del contratto collettivo di riferimento e delle norme applicabili, compresa la clausola sociale, cioè la previsione che tutela la continuità di lavoro del personale già impiegato nel cantiere”.
“Il cambio di impresa gestore nell’esecuzione delle attività non deve comportare, di per sé, una penalizzazione occupazionale o contrattuale dei lavoratori”, ha dichiarato il segretario provinciale dell’Ugl, Antonino Galioto.
Il sindacato formula cinque richieste. La prima riguarda la salvaguardia dei livelli occupazionali, con la continuità di lavoro per tutto il personale oggi impiegato, nei limiti previsti dalla disciplina applicabile e dalla contrattazione collettiva. La seconda è la corretta applicazione della clausola sociale. La terza è la tutela dell’anzianità di servizio maturata dai lavoratori ex Sait, con riferimento agli effetti economici e normativi. La quarta riguarda il mantenimento dei livelli di inquadramento e delle condizioni contrattuali già acquisite. L’ultima è la trasparenza della procedura, attraverso la condivisione preventiva di modalità, tempi e criteri che le aziende subentranti intendono adottare per le assunzioni.
L’Ugl chiede l’intervento della Prefettura in quanto “capace di favorire il dialogo tra le parti e di seguire l’evoluzione della vicenda”. Il sindacato chiede inoltre “che, durante l’incontro, le società aggiudicatarie forniscano le informazioni necessarie: il numero dei lavoratori coinvolti, i criteri scelti per il passaggio del personale, i livelli di inquadramento, l’anzianità di servizio e le condizioni contrattuali che intendono applicare in conformità al contratto collettivo e agli accordi vigenti”.
Il segretario provinciale Galioto, infine, si dice “disponibile a un confronto costruttivo, nella convinzione che la collaborazione tra le parti, con il supporto delle istituzioni, consenta di evitare presidi o mobilitazioni. In attesa di un riscontro da parte della Prefettura, il sindacato si riserva ogni iniziativa utile a tutela dei lavoratori interessati”.






