L’11 ottobre messa solenne a San Bartolomeo, corona d’alloro e cerimonia civile con le autorità per la 76ª Giornata nazionale. La presidente Giorgia Lauretta: “Non dobbiamo abituarci all’idea che un lavoro possa costare la vita”
Domenica prossima, 11 ottobre, si celebra la 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, promossa dall’Anmil, l’Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro, con il patrocinio della Rai e della Tgr Rai. La giornata coinvolgerà nello stesso momento le sedi dell’associazione in tutta Italia, unite nel ricordo di chi ha perso la vita sul lavoro, di chi ha subito un infortunio o una malattia professionale e delle loro famiglie. La manifestazione nazionale si terrà quest’anno a Longarone, a pochi giorni dal 63° anniversario della tragedia del Vajont.
Anche la sede territoriale di Siracusa partecipa con iniziative sul territorio, per tenere alta l’attenzione sulla salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. L’appuntamento, organizzato con il patrocinio del Comune di Melilli, è a Città Giardino, frazione di Melilli. Alle 10, nella chiesa di San Bartolomeo, sarà celebrata la messa solenne, seguita dalla deposizione della corona d’alloro con il picchetto d’onore della polizia municipale. Subito dopo, nella sala del centro anziani, si terrà la cerimonia civile con la partecipazione di autorità civili e militari.
La giornata sarà un momento di commemorazione ma anche di riflessione. “Dietro ogni numero c’è una persona” è il messaggio che l’Anmil porta avanti: dietro ogni infortunio c’è una vita che cambia, una famiglia che affronta conseguenze spesso profonde e una comunità che perde una parte di sé.
Per questo l’associazione torna a chiedere “un cambio di passo sulle politiche per la sicurezza”. Le richieste partono “dal contrasto alla precarietà e all’irregolarità del lavoro, dal rafforzamento dei controlli e da politiche strutturali per i lavoratori più esposti ai rischi”. Tra le proposte principali ci sono” l’istituzione di una Procura nazionale del lavoro, per rendere le indagini sugli infortuni e sulla sicurezza dei luoghi di lavoro più rapide, mirate e specializzate, e l’introduzione del reato autonomo di omicidio sul lavoro”.
La giornata è anche l’occasione per ribadire la missione portata avanti dall’Anmil da 83 anni: sostenere e tutelare le vittime di infortunio sul lavoro e le loro famiglie, garantendo ascolto, assistenza, tutela e rappresentanza.
“Non ci arrendiamo e non ci arrenderemo finché ci sarà anche una sola persona che avrà bisogno di un luogo sicuro in cui sentirsi compresa e ascoltata”, sottolinea la presidente dell’Anmil di Siracusa, Giorgia Lauretta. “Perché non dobbiamo abituarci alle morti sul lavoro. Non dobbiamo abituarci alla sofferenza. Non dobbiamo abituarci all’idea che un lavoro possa costare la salute o, peggio ancora, la vita”.





