Tradizione

Noto, al Piano Alto la Fiera di Pentecoste: due giorni tra storia, identità e partecipazione

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Sabato e domenica la storica “Fera i Maju” animerà via Genovesi e l’area del Piano Alto con bancarelle, incontri e il ritorno di una delle manifestazioni più sentite dalla comunità netina

Il Piano Alto di Noto si prepara a tornare protagonista con uno degli appuntamenti più attesi e identitari della tradizione cittadina. Sabato e domenica, tra via Genovesi e le strade adiacenti, si rinnova infatti l’appuntamento con la storica Fiera di Pentecoste, conosciuta dai netini come “a fera i maju”, manifestazione capace ancora oggi di richiamare famiglie, visitatori e curiosi da tutto il territorio.

Dalle prime ore del mattino fino a tarda sera, il quartiere storico della città tornerà ad animarsi tra bancarelle, artigianato, colori, profumi e momenti di socialità che da secoli accompagnano questa tradizione popolare.

Anche per questa edizione, l’amministrazione comunale ha scelto di confermare la manifestazione nel Piano Alto, luogo simbolico e profondamente legato alla memoria collettiva della città. Una scelta che punta a valorizzare uno dei quartieri più autentici di Noto, restituendo centralità a una zona ricca di storia e identità.

“La tradizione continua e il Piano Alto torna ad essere il cuore della Fiera di Pentecoste – ha dichiarato il sindaco Corrado Figura –. Anche per questa edizione abbiamo scelto di mantenere la Fiera nel suo luogo storico, lì dove intere generazioni sono cresciute tra incontri, volti e ricordi”.

Per due giorni il quartiere si trasformerà in un grande spazio di incontro e partecipazione popolare, mantenendo vivo uno degli eventi storici più sentiti dalla comunità netina.

“Abbiamo scelto di valorizzare questa parte di Noto, rispettando la storia, le radici e il senso autentico di una tradizione che appartiene al popolo netino – ha aggiunto il primo cittadino –. Perché una città cresce davvero quando sa guardare avanti senza dimenticare ciò che è stata”.

La Fiera di Pentecoste rappresenta infatti uno degli eventi storici più antichi della città. Le sue origini risalgono addirittura al 1428, quando il re Alfonso d’Aragona concesse ai commercianti il privilegio di vendere le proprie merci senza il pagamento dei dazi. Da allora, la fiera è diventata un appuntamento simbolo della tradizione netina, sopravvissuto ai secoli e persino al terremoto del 1693 che distrusse l’antica Noto.

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