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Noto, al via il restauro dell’altare ligneo della Cappella di San Corrado

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Auteri, “Intervento concreto per tutelare identità e patrimonio“

Sono iniziati a Noto i lavori di restauro dell’altare ligneo della Cappella di San Corrado, all’interno della Basilica Cattedrale, per un importo complessivo di 195 mila euro. Si tratta di un intervento significativo su un bene di particolare valore storico, artistico e religioso, inserito in uno dei luoghi più rappresentativi non solo della città di Noto, ma dell’intero patrimonio culturale del territorio.

“Un intervento importante, del valore di 195 mila euro, che consente di intervenire su un elemento di grande pregio del patrimonio religioso e artistico della città – dichiara il deputato regionale Carlo Auteri –. La tutela dei nostri beni culturali passa da scelte precise e da interventi reali. Conservare significa rispettare la nostra identità e valorizzare ciò che rende unico questo territorio”.

Per Auteri, il restauro dell’altare ligneo della Cappella di San Corrado rappresenta molto più di un’opera tecnica di recupero. Si tratta, infatti, di un’azione concreta che incide direttamente sulla salvaguardia della memoria storica e spirituale della comunità, restituendo attenzione a un simbolo profondamente legato alla tradizione religiosa netina.

“Ogni intervento di restauro su beni di questo valore assume un significato che va oltre il singolo cantiere – prosegue Auteri –. Vuol dire scegliere di custodire la nostra storia, proteggere la bellezza che ci è stata consegnata e trasmetterla alle future generazioni nelle migliori condizioni possibili”.

Il deputato regionale sottolinea come il patrimonio artistico e religioso della Sicilia, e in particolare quello del Sud-Est, debba continuare a essere considerato una priorità, non soltanto sul piano culturale ma anche come leva di sviluppo e di qualità per il territorio.

“Difendere questi luoghi significa rafforzare il legame tra comunità, fede, cultura e appartenenza – aggiunge –. La conservazione del patrimonio non è un tema marginale, ma una responsabilità precisa delle istituzioni. È da qui che passa anche la credibilità di una visione politica capace di investire sulla memoria, sull’identità e sul valore dei nostri territori. Bisogna continuare a lavorare con serietà affinché interventi come questo non restino episodi isolati, ma si inseriscano in un percorso più ampio di tutela e valorizzazione del nostro patrimonio storico, artistico e religioso”.

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