“Il Gusto del Barocco” mette insieme salute, alimentazione, produzioni agroalimentari, cultura e sviluppo locale
Noto diventa il primo laboratorio territoriale di Radici Sane City Lab, il progetto che mette in relazione prevenzione, alimentazione, salute, produzioni agroalimentari e sviluppo del territorio. La prima edizione, intitolata “Noto – Il Gusto del Barocco”, è stata presentata questa mattina nella Sala Stampa del Palazzo dei Normanni a Palermo e si svolgerà in città dal 9 all’11 ottobre.
Tre giorni pensati per mettere allo stesso tavolo scuole, famiglie, produttori, imprese, professionisti, istituzioni e comunità scientifica, con l’obiettivo di portare il tema della prevenzione nella quotidianità e collegarlo alle caratteristiche del territorio.
Alla presentazione sono intervenuti il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno, il sindaco di Noto Corrado Figura, il presidente di Radici Sane Salvo Latino, il divulgatore scientifico Daniele Paci, lo chef ambassador Alfio Visalli, la presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Palermo Silvia Martinico e Francesca Cerami per Idimed.
«Ospitare la prima edizione di Radici Sane City Lab significa candidare Noto a essere non soltanto una città di straordinaria bellezza, ma anche un laboratorio di innovazione sociale e territoriale», ha dichiarato il sindaco Corrado Figura, sottolineando il legame tra patrimonio culturale, paesaggio, produzioni agricole, cucina e accoglienza.
Il progetto nasce con l’ambizione di andare oltre i tre giorni dell’evento. «Non vogliamo organizzare tre giorni che si esauriscano l’11 ottobre», ha spiegato Salvo Latino, presidente di Radici Sane. L’obiettivo dichiarato è infatti quello di creare relazioni, strumenti e progetti che possano proseguire nel tempo e rendere il City Lab un modello replicabile in altri territori italiani.
Al centro dell’iniziativa ci sarà il rapporto tra prevenzione e vita quotidiana. Alimentazione, movimento, ambiente, qualità delle città ed educazione vengono considerati elementi collegati nella costruzione del benessere individuale e collettivo.
Grande spazio sarà dedicato anche alla Dieta Mediterranea e alle produzioni identitarie del Sud-Est siciliano. La cucina diventa così uno degli strumenti attraverso cui raccontare il territorio, valorizzare le materie prime e promuovere un approccio consapevole alla salute.
Il programma prevede incontri con le nuove generazioni, attività di educazione alimentare, educational tour nelle filiere del Sud-Est siciliano, confronti con produttori e imprese, il Radici Sane Village, attività di prevenzione e screening, la Noto Walk, panel scientifici e istituzionali e momenti dedicati alle produzioni DOP e IGP.
La giornata conclusiva dell’11 ottobre sarà dedicata al rapporto tra prevenzione, sicurezza alimentare, produzioni identitarie, turismo, comunità e responsabilità delle città.





