Pierpaolo Consolino e Giovanni Bellavita hanno rappresentato Noto nella delegazione siciliana impegnata nelle commemorazioni del 50° anniversario del sisma
Ci sono anche due volontari dell’AVCN di Noto, Pierpaolo Consolino e Giovanni Bellavita, nella delegazione siciliana che in questi giorni ha raggiunto Gemona del Friuli per le commemorazioni del 50° anniversario del terremoto del 1976.
Insieme a loro, per la provincia di Siracusa, sono partiti Claudio Onorato e Lena Chiara, della Squadra Soccorso Tecnico di Siracusa – Cinofili Archimede. La delegazione siciliana conta circa 40 volontari provenienti dalle diverse province dell’Isola, accompagnati da due funzionari del Dipartimento e dal dirigente generale del Dipartimento regionale della Protezione Civile, Salvatore Cocina.
La partenza è avvenuta lo scorso sabato. I volontari sono stati ospitati alla caserma Goi-Pantanali di Gemona, uno dei luoghi simbolo del terremoto e della macchina dei soccorsi che si mise in moto dopo il sisma.
Domenica la delegazione siciliana ha partecipato, insieme ai gruppi arrivati da tutta Italia, alla grande sfilata partita dalla piazza principale di Gemona e arrivata proprio alla caserma Goi-Pantanali. Una giornata alla quale hanno preso parte numerosi volontari e rappresentanti delle diverse realtà della Protezione Civile italiana.
Ad accogliere le delegazioni anche il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci, i rappresentanti degli Alpini e il dirigente generale Salvatore Cocina, che ha salutato i volontari siciliani.
Per i due volontari dell’AVCN è stata un’occasione importante per rappresentare Noto all’interno di una manifestazione che va oltre la semplice commemorazione. Il terremoto del Friuli del 1976 rappresentò infatti uno spartiacque nella storia del soccorso e della Protezione Civile italiana, dando vita a quello che ancora oggi viene ricordato come “Modello Friuli”, basato su organizzazione, partecipazione e solidarietà.
«Arrivati sul posto ci siamo resi conto di essere circondati da tantissime divise, diverse nei colori e nelle appartenenze, ma unite sotto un’unica bandiera e soprattutto da un unico desiderio: donarsi agli altri», raccontano Consolino e Bellavita.
Un’esperienza che i volontari netini porteranno con sé anche al ritorno a casa, con la consapevolezza di aver preso parte a una pagina importante della storia del volontariato e della Protezione Civile italiana.
Per Noto, dunque, non solo la presenza a una commemorazione nazionale, ma anche la testimonianza concreta di due volontari che ogni giorno mettono tempo, competenze e impegno al servizio della comunità.





