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Noto, Il terremoto 333 anni dopo: “Nella ferita la cura”, tre giorni di cultura e memoria

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Convegno su arti e mestieri, concerto di musiche sacre e passeggiata a Noto Antica per ricordare il terremoto del 1693

Noto ha celebrato dal 9 all’11 gennaio la tredicesima edizione di “Nella ferita la cura”, manifestazione dedicata alla memoria del terremoto del 1693 che distrusse la città. L’iniziativa, organizzata dall’Archeoclub di Noto in collaborazione con il Comune, la Diocesi e la sezione netina dell’Archivio di Stato di Siracusa, ha proposto tre giornate di approfondimenti storici, musica e visite guidate.

Il programma si è aperto venerdì 9 gennaio con una mostra documentaria all’Archivio di Stato, incentrata sul tema “Il mestiere dell’arte nell’antica Noto”. L’esposizione ha permesso ai visitatori di scoprire documenti e testimonianze sulla vita artigianale e artistica della città prima della catastrofe.

Il convegno su arti e mestieri

Sabato 10 gennaio la Sala Gagliardi del Palazzo Trigona ha ospitato il convegno “Arti e mestieri a Noto prima e dopo il 1693”. Laura Falesi, presidente dell’Archeoclub di Noto, ha introdotto i lavori, sottolineando l’importanza di riscoprire le tradizioni produttive del territorio. Alexandra Ieni ha approfondito il tema “L’arte di lavorare metalli et argenti, il mestiere dell’orafolex a Noto tra Cinquecento e Seicento”.

Pasquale Sferlazza, studioso di storia locale, ha presentato una ricerca dal titolo “Il mestiere del ciaramiraro a Noto Antica”, mentre Corrado Fianchino, docente universitario ordinario di Architettura tecnica, ha affrontato il tema “Architettura e architetti da Noto antica a Noto nuova”. Gli interventi hanno restituito un quadro articolato delle competenze artigianali e costruttive che caratterizzarono la rinascita della città dopo il sisma.

Musica sacra nella Basilica del Salvatore

La serata di sabato si è conclusa con un concerto di musica sacra nella Basilica del Santissimo Salvatore. Il programma ha proposto brani cinque-secentecenteschi eseguiti dai Dolci et Harmoniosi Concenti Ensemble, sotto la direzione artistica di Andrea Schiavo. Protagoniste le musiche di Pietro Vinci da Nicosia, maestro di cappella della Basilica di Santa Maria Maggiore di Bergamo e fondatore della Scuola polifonica siciliana.

Hanno partecipato Antonio Il Verso da Piazza, massimo esponente della Scuola polifonica siciliana attivo a Palermo, i maestri di cappella della Chiesa Madre di San Nicolò di Noto Antica Mario Capuana e Corrado Bonfiglio. L’evento ha valorizzato il patrimonio musicale locale, richiamando l’attenzione sulla tradizione sacra dell’area iblea tra Cinquecento e Seicento.

Passeggiata della memoria a Noto Antica

Domenica 11 gennaio il programma è proseguito con una passeggiata storica nel sito di Noto Antica, guidata dall’Archeoclub. I partecipanti hanno visitato i resti dell’antica città distrutta dal terremoto, con soste dedicate alla storia urbanistica e architettonica del luogo. Nel pomeriggio, la Cattedrale di San Nicolò ha ospitato il rintocco delle campane in memoria delle vittime del sisma.

La giornata si è chiusa con una messa in suffragio dei defunti del terremoto, celebrata nella stessa cattedrale. Gli studenti del Liceo Classico “Matteo Raeli” di Noto hanno partecipato alle attività culturali, accompagnati dalle docenti Rita Toro e Loredana Amenta. Le guide Eleonora Listo e Rosanna Terranova hanno condotto le visite nel sito archeologico, illustrando la storia dell’insediamento originario.

Laura Falesi ha commentato: “La città di Noto, per tre giorni, ha visto incontrarsi e interagire studiosi, docenti, musicisti e cantanti professionisti, religiosi, escursionisti e appassionati di storia: un’occasione culturale modulata con linguaggi diversi per riflettere sul nostro passato e sul nostro futuro, attraverso la forza del volontariato al servizio della comunità”

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