Oggi il sindaco Corrado Figura ha inaugurato il nuovo belvedere al Lido, prima opera di un intervento di riqualificazione che trasformerà l’area dell’ex albergo Eloro in un anfiteatro all’aperto affacciato sul mare
Un nuovo affaccio sul mare, simbolo concreto di una trasformazione attesa da decenni. A Lido di Noto, nel territorio di Noto, è stato inaugurato questa mattina, alle 10 in punto, il nuovo belvedere, uno degli interventi più significativi nel percorso di riqualificazione del litorale.
Un’opera che segna una svolta nel rapporto tra la città e il suo mare, restituendo centralità a un’area per anni rimasta ai margini, quasi separata dal centro storico. Oggi quel tratto di costa si presenta con un volto completamente rinnovato: spazi riqualificati, percorsi pedonali, un’area fitness all’aperto e un affaccio panoramico che valorizza uno dei paesaggi più suggestivi del territorio.
Particolarmente significativa è la trasformazione dell’area dove un tempo sorgeva l’ex albergo Eloro, a lungo simbolo di degrado e abbandono. Al suo posto sorgerà uno scenografico anfiteatro all’aperto, destinato a diventare un nuovo punto di riferimento per il lungomare e per la vita culturale cittadina.
Alla cerimonia inaugurale erano presenti il sindaco Corrado Figura, il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Salvo Veneziano, i tecnici comunali – tra cui l’ingegnere Giovanni Medde e il geometra Giurdanella – insieme al progettista e direttore dei lavori Corrado Papa, alle imprese coinvolte, agli amministratori, alle associazioni e a numerosi cittadini.
«Una nuova pagina di storia della nostra città – ha dichiarato il sindaco –. Questo era un luogo di degrado e oggi diventa simbolo di rinascita. È un progetto che abbiamo presentato nel 2022 e che abbiamo portato avanti senza fermarci davanti agli ostacoli. Un’opera realizzata senza costi per i cittadini, grazie a strumenti previsti dalla legge e a un sistema di compensazione legato alla produzione di energia pulita».
Figura ha sottolineato inoltre il valore strategico dell’intervento: «È un momento di rinascita per una città resiliente, che non si è mai arresa e che continua a guardare avanti con visione».
Soddisfazione espressa anche dal vicesindaco Veneziano: «Giornate come questa rappresentano il senso dell’impegno amministrativo. Abbiamo lavorato a lungo insieme ai tecnici e agli uffici per realizzare un’opera utile e di qualità, che restituisce piena fruibilità a questo spazio. Un risultato che si inserisce in un percorso più ampio, che proseguirà nei prossimi mesi con nuove inaugurazioni».
A raccontare la visione progettuale è stato l’architetto Papa, che ha ripercorso le origini dell’intervento: «Dopo la demolizione dell’albergo Eloro, mi sono chiesto cosa potesse nascere da quelle macerie. Abbiamo immaginato uno spazio capace di dialogare con il mare, ispirato alla spazialità greca: un anfiteatro naturale, una grande scalinata che collega i livelli e accompagna lo sguardo verso l’orizzonte».
Un progetto che unisce architettura e simbolismo: «Il riferimento è anche al viaggio di Ulisse, alla scoperta e all’apertura verso l’ignoto. Un luogo pensato come una tela bianca, in dialogo con l’azzurro del mare».
Il nuovo belvedere sarà inoltre dotato di un sistema di videosorveglianza attivo 24 ore su 24, a tutela dell’area e per garantire sicurezza e rispetto degli spazi pubblici.
La cerimonia è iniziata con la benedizione officiata da padre Eugenio Boscarino, e si è conclusa con le esibizioni del corpo bandistico dell’Istituzione musicale “Mulè” città di Noto diretto dal maestro Francesco Parisi, dall’assolo della cantante Chiara Vinci e dalle performance delle scuole di danza cittadine.
Un momento partecipato e carico di emozione, che segna l’inizio di una nuova fase per il litorale netino, sempre più orientato a diventare uno spazio moderno, accogliente e capace di coniugare bellezza, servizi e qualità della vita.
Paolo Interlando





