I sommozzatori dei Vigili del Fuoco hanno individuato ieri il corpo del ragazzo originario di Herning, scomparso venerdì 17 aprile dopo un tuffo nelle acque di Eloro durante una vacanza a Noto con un’amica e la sua famiglia
Un tuffo in mare, per poi sparire. Per sempre. A migliaia di chilometri di distanza dalla sua famiglia, dalla sua casa. E la disperazione del padre, della madre e dei compagni di classe, che non rivedranno più Jacq. Si sono concluse nel peggiore dei modi le ricerche del giovane turista danese di 14 anni disperso in mare a Noto dalla tarda mattinata di venerdì 17 aprile. Una vicenda che per 5 giorni ha tenuto con il fiato sospeso un’intera comunità.
Jacques Bramming Timm si trovava in vacanza a Noto assieme ad una amica e alla famiglia della ragazza. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, venerdì in quattordicenne si trovava in mare insieme all’amica quando, dopo un tuffo in mare nella zona di Eloro, ha fatto perdere le tracce, facendo scattare immediatamente l’allarme e dando il via a una complessa macchina dei soccorsi.
Nel primo pomeriggio di ieri, i sommozzatori dei Vigili del Fuoco hanno individuato il corpo senza vita di Jacques, nei pressi degli scogli di Eloro, nello specchio acqueo di Lido di Noto, al termine dell’ennesima perlustrazione dei fondali.
Jacques, era rimasto incagliato tra gli scogli nei pressi dell’area dell’Hotel Helios, in un punto difficile da individuare, nascosto alla vista. Il corpo, ritrovato in posizione inginocchiata, è apparso integro; un dettaglio che rende ancora più drammatica e silenziosa la dinamica della tragedia.
Il ritrovamento è avvenuto al termine di cinque giorni di operazioni ininterrotte, coordinate dall’11° Maritime Rescue Sub Center (MRSC) della Guardia Costiera di Catania, con il supporto operativo della Capitaneria di porto di Siracusa. Fin dalle prime ore successive alla segnalazione, il dispositivo di ricerca si è rivelato imponente, coinvolgendo in modo sinergico diverse amministrazioni dello Stato.
In campo mezzi aerei, navali e unità subacquee: elicotteri della Guardia Costiera, della Marina Militare, dei Vigili del Fuoco e della Polizia di Stato hanno garantito una copertura costante dall’alto, mentre in mare operavano motovedette d’altura e battelli veloci provenienti da diversi presidi del territorio. Fondali e specchio acqueo sono stati scandagliati senza sosta dai nuclei sommozzatori, che si sono alternati nel corso delle giornate.
Parallelamente, le ricerche si sono concentrate anche lungo tutta la fascia costiera, sia a nord che a sud del punto in cui il ragazzo era stato visto per l’ultima volta. Le attività via terra, coordinate dall’Ufficio marittimo della Guardia Costiera di Avola, si sono avvalse del supporto delle forze dell’ordine e dei volontari della Protezione civile, tra cui la Protezione Civile AVCN del Comune di Noto, impegnata attivamente nelle perlustrazioni e nel supporto operativo lungo il litorale.
Il giovane, originario di Herning, nello Jutland centrale, era scomparso dopo un tuffo in mare, facendo scattare immediatamente l’allarme e dando il via a una complessa macchina dei soccorsi che non si è mai fermata, se non nelle ore notturne per ragioni di sicurezza.
Il corpo è stato successivamente trasferito ad Augusta, dopo il riconoscimento avvenuto da parte del padre dell’amica, dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti di rito.
Profondo il cordoglio espresso dalla comunità netina. Il sindaco Corrado Figura ha parlato di «una notizia che ci lascia senza parole», sottolineando come l’intera città sia «profondamente colpita dalla tragica scomparsa del giovane» e si stringa «con sincera commozione attorno alla sua famiglia». Il primo cittadino ha inoltre rivolto un ringraziamento a tutte le donne e gli uomini impegnati nelle operazioni di ricerca, evidenziandone «la dedizione, la professionalità e il grande senso del dovere».
La vicenda ha avuto ampia risonanza anche in Danimarca, dove il ragazzo frequentava la Parkskolen di Herning. Il preside dell’istituto, Benjamin Bech Pedersen, ha dichiarato ai media locali che la scuola è stata informata nel fine settimana e che fin da subito è stata rivolta particolare attenzione agli studenti. «L’incidente è avvenuto venerdì a mezzogiorno e si sta facendo tutto il possibile per aiutare la famiglia», ha riferito.
La tragedia chiude giorni di speranza e apprensione, segnati da uno sforzo straordinario delle forze impegnate nelle ricerche. Resta ora il dolore per una giovane vita spezzata e il silenzio rispettoso di una comunità che si stringe attorno ai familiari.





