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Noto, Progetto europeo sui siti Unesco del barocco: il Comune cerca un esperto

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Il Comune di Noto ha pubblicato un avviso per affidare un incarico di consulenza nell’ambito del progetto europeo Italia-Tunisia 21/27, con un compenso di 40 mila euro. Candidature entro il 12 giugno.

Il Comune di Noto ha pubblicato un avviso pubblico per selezionare un professionista esterno a cui affidare un incarico di consulenza nell’ambito del progetto europeo “SUPER” (Sites Unesco Plus durable et participé), finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera Interreg Next Italia-Tunisia 2021-2027. Le candidature devono pervenire entro le ore 24 del 12 giugno.

Noto partecipa al progetto in qualità di partner, insieme al Comune di Caltagirone che ne è il capofila, all’associazione Assidje e alla DMO. L’iniziativa coinvolge siti patrimonio dell’umanità dell’UNESCO sui due versanti del Mediterraneo, con un focus particolare sul circuito del barocco siciliano. Il professionista selezionato opererà sotto la direzione del Responsabile Unico del Procedimento del Comune di Noto, con il compito di coordinare le attività e garantire il raggiungimento degli obiettivi previsti dal programma, interfacciandosi anche con lo staff del capofila.

Il compenso complessivo è fissato in 40 mila euro, comprensivo di tutti gli oneri di legge, con possibilità di rimborso delle spese di trasferta strettamente legate alle attività operative. L’incarico è attivo fino a settembre 2027, con possibili proroghe concesse dall’Autorità di Gestione del programma.

Per partecipare è richiesta una laurea magistrale o specialistica in discipline coerenti con la gestione dei beni culturali, architettura, ingegneria, economia o scienze politiche, insieme a una comprovata esperienza pluriennale nella gestione di progetti finanziati con fondi europei, nazionali o regionali e nella conduzione di partenariati complessi. È necessaria anche una buona conoscenza del francese o dell’inglese, indispensabile per le attività di cooperazione con la parte tunisina, nonché la titolarità di una partita IVA attiva o l’impegno formale ad aprirla prima della firma del contratto.

La selezione si svolge in due fasi. Nella prima viene valutato il curriculum vitae con un punteggio massimo di cento punti: accedono alla fase successiva solo i candidati che raggiungono almeno settanta punti. La seconda fase consiste in un colloquio attitudinale finalizzato a verificare le competenze specifiche sul patrimonio UNESCO, l’approccio alla gestione di progetti transfrontalieri e la padronanza della lingua straniera.

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