Il presidente di Lealtà e Condivisione: “Unire Ortigia e Santa Lucia costringe gli utenti a lunghi giri a vuoto anziché garantire corse veloci”
Non si placano le polemiche attorno alla nuova riorganizzazione del trasporto pubblico urbano annunciata dal Comune di Siracusa. A criticare il rimodellamento della Linea 105 – che connette l’isola di Ortigia con la borgata Santa Lucia e lo Sbarcadero – è Carlo Gradenigo, presidente del movimento politico “Lealtà e Condivisione”, che definisce la scelta dell’Amministrazione un ennesimo errore di pianificazione.
Secondo il movimento, l’accorpamento delle precedenti tratte trasforma la linea in una circolare tortuosa e penalizzante per gli utenti, allontanandosi dal modello delle dorsali dirette.
L’analisi dell’associazione evidenzia i paradossi del tragitto ad anello studiato dal Comune, citando casi concreti di percorrenza cittadina e lamentando la sospensione di linee strategiche:
«La formula che ripetiamo da anni è ‘percorsi definiti, brevi e in linea’ al posto di lunghe e tortuose circolari. Chi da via Von Platen vuole raggiungere lo Sbarcadero sarà costretto a fare l’intero periplo di Ortigia prima di arrivare a una meta che dista solo un chilometro a piedi. Cambia l’appalto ma non il metodo di gestione ‘sperimentale’ di un sistema recidivo che spinge i cittadini a usare l’auto. Mentre si continua a sperimentare, la dorsale 127 Tisia – che collegherebbe in cinque minuti Bosco Minniti, scuole, Stadio e Sbarcadero – rimane sospesa la mattina. Un sistema di trasporto stabile ed efficiente non è una critica, ma un’esigenza pubblica». — Carlo Gradenigo, Presidente di Lealtà e Condivisione
Lealtà e Condivisione rinnova l’invito alla Giunta di accogliere le istanze presentate dalle associazioni territoriali, abbandonando gli interventi navetta a carattere temporaneo in favore di una rete di trasporto pubblico locale prevedibile, frequente e in grado di disincentivare il traffico veicolare privato.











