Una delegazione “democratica” ha consegnato al primo cittadino il regolamento per aderire alla misura nazionale. L’amministrazione apre, ma serve l’ok tecnico dell’ufficio ragioneria a causa dello stato di dissesto dell’Ente
Una mano tesa ai cittadini che vogliono mettersi in regola con le tasse, sfruttando le finestre normative nazionali. È questo il senso della proposta politica avanzata oggi da una delegazione di “democratici” di Pachino all’amministrazione comunale.
Il gruppo, composto dall’avvocato Sergio Campisi, da Salvatore Aquino e da Emiliano Ricupero, ha incontrato ufficialmente il Sindaco Giuseppe Gambuzza per illustrare una proposta di regolamento: l’adesione del Comune alla cosiddetta “Rottamazione Quinquies”.
La misura, se approvata, consentirebbe ai cittadini pachinesi che hanno debiti pregressi con l’Ente di regolarizzare la propria posizione tributaria accedendo alle agevolazioni previste dalla normativa nazionale (taglio di sanzioni e interessi). Un’opportunità sia per le casse del Comune, che incasserebbe liquidità immediata, sia per le famiglie e le imprese gravate dalle cartelle.
Il Sindaco Gambuzza ha accolto la proposta favorevolmente, mostrando apertura politica. Tuttavia, la strada non è in discesa. Bisognerà comprendere se il Comune di Pachino, attualmente in stato di dissesto finanziario, possieda i requisiti giuridici e contabili per poter accedere a tale misura. La palla passa ora all’Ufficio di Ragioneria, che dovrà valutare la fattibilità tecnica dell’operazione insieme all’amministrazione.
«Un lavoro di gruppo costante per il territorio – spiegano i rappresentanti democratici – un impegno, anche silente, per portare proposte ed essere sempre propositivi». Il regolamento consegnato all’amministrazione era stato già protocollato la settimana scorsa e vede le firme di diversi dirigenti locali del partito, a testimonianza di un’azione corale:
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Sonia Dugo
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Cora Beninato
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Dania Gradante
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Sergio Campisi
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Salvatore Aquino
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Sebastiano Gradante
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Emiliano Ricupero
Ora si attende il parere tecnico per capire se la “tregua fiscale” potrà diventare realtà anche a Pachino.











