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Pachino, sorpreso a gettare rifiuti sulla strada per Marzamemi:la denuncia del sindaco

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Il sindaco Gambuzza ha segnalato pubblicamente il caso di un cittadino sorpreso ad abbandonare rifiuti lungo viale Fortuna

Il lancio del sacchetto al margine della carreggiata, una delle specialità tipiche di alcuni pachinesi. Ma questa volta il responsabile è stato pizzicato. «Dopo tanti appostamenti – a raccontarlo è stato direttamente il sindaco, Giuseppe Gambuzza – finalmente siamo riusciti ad identificare il responsabile».

Ieri, infatti, grazie alle telecamere nascoste in uno dei luoghi in cui solitamente vengono abbandonati rifiuti, lungo il margine della carreggiata della strada per Marzamemi, in viale Sebastiano Fortuna, un cittadino è stato sorpreso ad accostare con l’autovettura e disfarsi dei propri rifiuti, in aperta violazione delle norme che regolano la gestione dei rifiuti urbani. Il gesto, purtroppo non isolato in questo territorio, riaccende l’attenzione su un fenomeno che danneggia il paesaggio, compromette la pulizia delle strade e scarica sulla collettività i costi dello smaltimento.

Chi viene colto in flagrante — o identificato in un secondo momento attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza o altri elementi utili all’accertamento — va incontro a conseguenze tutt’altro che trascurabili. Sul piano amministrativo, per l’abbandono di rifiuti da parte di privati è prevista una sanzione che va da un minimo di 300 euro fino a 3.000 euro. La cifra può aumentare in relazione alla quantità e alla tipologia dei rifiuti abbandonati. A questo si aggiunge la possibilità che il comune imponga al trasgressore l’obbligo di provvedere a proprie spese alla raccolta, al trasporto e allo smaltimento del materiale abbandonato, con ulteriori oneri economici a carico di chi ha violato la norma. Inoltre, l‘abbandono di rifiuti tramite un veicolo a motore comporta sanzioni molto severe, tra cui la sospensione della patente da 1 a 6 mesi e ammende penali da 1.500 euro a 18.000euro.

Il quadro si aggrava ulteriormente quando i rifiuti abbandonati rientrano nella categoria dei rifiuti speciali, pericolosi o in quantità rilevanti. In questi casi si esce dall’ambito delle sanzioni amministrative e si entra in quello penale: il Codice dell’Ambiente prevede l’arresto fino a due anni oppure l’ammenda fino a 26.000 euro. Le due misure possono anche essere applicate congiuntamente, a seconda della gravità della condotta accertata.

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