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Palazzolo, si inaugurano le quattro sacrestie restaurate

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Mercoledì 21 ottobre la Basilica di San Sebastiano ospita l’inaugurazione delle quattro sacrestie restaurate dall’Istituto europeo del Restauro, con un percorso guidato tra gli arredi lignei e un video conclusivo al Centro Santa Caterina

Mercoledì 21 ottobre, alle 18, la Basilica di San Sebastiano di Palazzolo ospiterà l’inaugurazione delle quattro sacrestie restaurate dall’Istituto europeo del Restauro. La serata presenta i risultati del progetto “Restauro, scienza e comunità a Palazzolo Acreide – Patrimonio Unesco», avviato nel febbraio di quest’anno. L’iniziativa è delle parrocchie di San Nicolò Vescovo – Chiesa Madre, della Basilica di San Paolo Apostolo, di San Sebastiano Martire e di San Michele Arcangelo.

L’appuntamento restituisce alla collettività un patrimonio legato alla storia della comunità palazzolese. Il restauro degli arredi lignei delle sacrestie ha ridato leggibilità alle opere, permettendo di riscoprirne il valore artistico, storico e religioso.

Il programma si apre nella Basilica di San Sebastiano con i saluti istituzionali della Curia e gli interventi dei parroci che hanno accompagnato i lavori in questi mesi. Seguirà un percorso guidato attraverso le quattro sacrestie, durante il quale il pubblico potrà osservare da vicino gli interventi realizzati. In ogni tappa alla presentazione storico-artistica dei manufatti si affiancherà il racconto del restauro: la storia degli arredi, le condizioni in cui si trovavano e le scelte operative che hanno guidato i restauratori.

La serata si concluderà al Centro Santa Caterina, in piazza Aldo Moro, con la proiezione di un video dedicato alle opere e ai protagonisti del progetto. Interverrà Teodoro Auricchio, presidente dell’Istituto europeo del Restauro e ideatore dell’iniziativa, che ripercorrerà l’esperienza e i risultati raggiunti.

“Il valore del progetto sta nell’aver trasformato l’atto di conservazione in un’esperienza condivisa: il coinvolgimento di scuole, cittadini e visitatori ha reso il restauro un’occasione di incontro e riscoperta, rafforzando il legame della comunità con il proprio patrimonio. Oggi le quattro sacrestie restaurate arricchiscono l’offerta culturale della città e offrono nuove occasioni di visita, favorendo un turismo culturale interessato alla storia e all’identità dei luoghi. Per questo conservare il patrimonio significa investire nel futuro di Palazzolo Acreide e tramandare alle future generazioni la storia delle proprie origini”, ha dichiarato Auricchio.

Il progetto, patrocinato dal Touring Club Italiano, dall’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana e dal Comune di Palazzolo Acreide, ha affiancato al recupero degli arredi lignei un programma di formazione internazionale, con corsi specialistici, incontri aperti alla cittadinanza e visite ai cantieri dedicate a scuole, residenti e turisti. Giovani restauratori arrivati da Cina, Guatemala, Cile, Argentina, Australia, Italia, Francia, Spagna, Slovacchia e Romania hanno lavorato su opere di pregevole valore, mentre i palazzolesi hanno potuto seguire gli interventi da vicino.

Il lavoro si è avvalso della collaborazione scientifica del Cisric dell’università di Pavia, del laboratorio LaRa dell’università di Catania e di El.En.

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