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Parco nazionale degli Iblei, Cannata: «Serve una perimetrazione condivisa»

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Il deputato, dopo il confronto con l’assessore regionale Giusi Savarino, invita Comuni, enti, associazioni di categoria e imprese a trasmettere alla Regione contributi sulla proposta di perimetrazione

Sulla proposta di perimetrazione del Parco nazionale degli Iblei la Regione attende le osservazioni dei Comuni, degli enti e di tutti i soggetti interessati prima di definire la propria posizione. A sollecitarle è il deputato nazionale Luca Cannata, vicepresidente della commissione Bilancio della Camera, che ne ha parlato con l’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente, Giusi Savarino.

«Il futuro del Parco nazionale degli Iblei deve passare attraverso un confronto concreto con i territori. Ho avuto un’interlocuzione con l’assessore regionale Giusi Savarino, che, anche alla luce di quanto emerso nella commissione Ambiente dell’Ars, attende le osservazioni dei Comuni, degli enti e di tutti i portatori di interesse per definire la posizione della Regione Siciliana rispetto all’attuale proposta di perimetrazione», ha dichiarato Cannata.

Il deputato ha chiesto che i contributi arrivino alla Regione in forma ufficiale e con indicazioni precise. «Non si tratta di un semplice passaggio burocratico, ma dell’occasione per rappresentare le criticità dell’attuale configurazione del Parco e avanzare proposte concrete di modifica», ha sottolineato.

Le osservazioni dovranno consentire alla Regione di valutare se ci siano le condizioni per esprimere un’intesa, eventualmente subordinata a specifiche modifiche, oppure se sia necessario manifestare il proprio dissenso sulla perimetrazione proposta e chiederne al Ministero dell’Ambiente una revisione completa.

L’obiettivo indicato da Cannata è individuare una soluzione che tenga conto delle attività agricole, delle imprese, delle realtà produttive e delle prospettive di sviluppo dei territori coinvolti. Per questo i contributi, ha spiegato, devono essere motivati e orientati a individuare le modifiche necessarie per arrivare a una proposta condivisa da tutti i soggetti interessati e a una posizione territoriale il più possibile rappresentativa.

«Chiediamo ai Comuni, alle associazioni di categoria, alle imprese e a tutti i soggetti coinvolti di contribuire con proposte precise. È attraverso un confronto documentato che possiamo rappresentare alla Regione e al Ministero dell’Ambiente le esigenze del territorio», ha aggiunto il deputato.

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