L’Asp riorganizza i percorsi per evitare attese e rischi infettivi. Il commissario Iraci: “Garantire percorsi protetti e vicini al cittadino è un dovere etico e sanitario primario”
Importante svolta nella tutela della salute dei pazienti fragili, oncologici ed oncoematologici in tutta la provincia di Siracusa. L’Azienda Sanitaria Provinciale ha disposto una riorganizzazione complessiva dei percorsi di prelievo ematico propedeutici alle terapie e ai controlli periodici, mettendo a sistema una corsia preferenziale protetta.
La nuova direttiva aziendale estende stabilmente a tutti i reparti e servizi ospedalieri del territorio un modello operativo già positivamente sperimentato presso i presìdi di Ematologia e Oncologia dell’ospedale di Augusta e di Oncoematologia dell’ospedale Umberto I di Siracusa.
Fase 1 negli ospedali e Fase 2 sul territorio dal 1° ottobre
Il piano di riorganizzazione dell’Asp di Siracusa si articola in due step integrati per garantire tempestività e continuità assistenziale:
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Fase 1 (Ospedaliera): i prelievi vengono eseguiti nella primissima mattinata direttamente nei reparti di cura o in spazi protetti dedicati, consentendo ai laboratori d’analisi una lavorazione prioritaria con referti disponibili nella stessa giornata di trattamento;
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Fase 2 (Territoriale dal 1° ottobre): l’assistenza si sposterà capillarmente nelle Case di Comunità della provincia, tutte dotate di punto prelievi. I pazienti in monitoraggio o in stabilità clinica potranno effettuare gli esami vicino casa, evitando spostamenti e lunghe attese, con i referti caricati in tempo reale sulla cartella clinica elettronica.
«Garantire percorsi protetti, veloci e vicini al cittadino è un dovere etico e sanitario primario nei confronti di chi affronta patologie complesse. Con questo provvedimento a costo zero per le casse aziendali mettiamo a sistema un’esperienza virtuosa per umanizzare sempre di più le cure e ridurre al minimo i disagi per i pazienti e le loro famiglie». — Gioacchino Iraci, Commissario Straordinario dell’Asp di Siracusa
L’iniziativa vede la collaborazione integrata tra direzioni mediche, distretti sanitari, personale infermieristico, laboratori d’analisi e servizi informatici aziendali.










