L’ex assessore di Priolo Gargallo plaude all’iniziativa sull’impegno sociale: “Eventi fondamentali per educare i giovani al rispetto delle regole e alla legalità”
Promuovere la cultura della legalità giorno per giorno, partendo dai giovani e dall’esempio concreto di chi serve le Istituzioni. Con questo spirito, l’ex assessore del Comune di Priolo Gargallo, Christian Bosco, ha partecipato con orgoglio alla prestigiosa cerimonia del Premio internazionale all’impegno sociale 2026 Memorial “Rosario Livatino, Antonino Saetta, Gaetano Costa”.
L’evento ha rappresentato un momento di profonda riflessione sui temi della giustizia e della lotta alla criminalità. Bosco ha voluto esprimere un sentito ringraziamento al Comitato promotore del Premio, e in modo particolare al professore Carmelo Susinni, per aver accolto e dato seguito a una sua specifica proposta: quella di conferire il riconoscimento al giovane magistrato Gaetano Bono, attualmente Sostituto Procuratore presso la Procura Generale di Caltanissetta.
“Personalmente, quando ero tirocinante della Procura della Repubblica di Siracusa, ho avuto modo di apprezzarne la grande serietà e l’assoluta preparazione”, ha ricordato l’ex assessore, sottolineando lo spessore professionale e umano del magistrato premiato.
La manifestazione non si è limitata a essere una mera celebrazione formale, ma si è rivelata un’importante occasione per tracciare la rotta per le nuove generazioni. “Questi eventi sono importanti perché permettono di indirizzare i giovani verso la via della giustizia e del rispetto delle regole”, ha evidenziato Bosco.
L’ex amministratore ha voluto infine rivolgere un plauso a chi ha reso possibile l’iniziativa, lanciando un augurio per il futuro del territorio:
“Sono contento che il Sindaco Pippo Gianni e il Prof. Carmelo Susinni abbiano portato avanti questo progetto. Spero che Priolo possa essere centrale nell’organizzazione di ulteriori eventi antimafia. La cultura della legalità, infatti, va costruita e promossa giorno per giorno”.
“Questo Memorial, intitolato ai Giudici Livatino, Saetta e Costa, che hanno sacrificato la propria vita nella lotta contro la criminalità organizzata – ha affermato il Sindaco Gianni – sottolinea l’importanza della memoria storica come motore di cambiamento. È fondamentale tenere vivo il loro ricordo, celebrandone l’eredità morale e promuovendo i valori della giustizia, della libertà, della legalità e dell’impegno civile”.
Il Sindaco Gianni ha fortemente voluto la presenza delle Istituzioni, delle Forze dell’Ordine, degli studenti, per diffondere la cultura della legalità tra i giovani, per dare forza alla società civile, per affermare con vigore i valori e gli ideali che la sostengono, per supportare l’impegno dei vari Pool di Magistrati Antimafia, delle Forze dell’Ordine e dei cittadini onesti, che ogni giorno operano per assicurare la civile convivenza.
Rivolgendosi ai ragazzi presenti, il vicesindaco Alessandro Biamonte ha detto: “La legalità si costruisce tra i banchi di scuola: ciò che oggi può anche annoiarvi creerà le basi degli uomini e delle donne che sarete in futuro. Per questo è necessaria una sinergia tra le istituzioni e la famiglia, per costruire un mondo migliore, fondato sui valori.”
Presenti anche il tre club Rotary di Siracusa.
La cerimonia di consegna del Premio ha avuto luogo a conclusione del Progetto Legalità, nel ricordo del giudice Rosario Livatino, realizzato dalle scuole di Priolo Gargallo: l’Istituto Comprensivo Manzoni – Dolci e l’Istituto Ruiz.
Quest’ultima, essendo una scuola superiore, ha realizzato il PCTO (Percorso per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento), il cui svolgimento ha impegnato la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Polizia Municipale e i Vigili del Fuoco, che hanno incontrato gli alunni nella sala conferenze della biblioteca comunale di Priolo.
Successivamente agli incontri formativi sono stati somministrati dei test in forma anonima per valutare l’apprendimento degli studenti.
La nuova palestra del plesso Orazio Di Mauro è stata inoltre intitolata al giudice Rosario Livatino.
Il Sindaco Gianni, l’Amministrazione tutta e il consulente alla Cultura Carmelo Susinni, si sono detti onorati di aver ospitato a Priolo Gargallo questo prestigioso premio e sottolineano ancora l’importanza di fare fronte comune contro ogni forma di illegalità.