La riserva naturale gestita dalla Lipu registra quest’anno il dato più alto dalla prima nidificazione del 2015, con le uova che stanno schiudendosi in questi giorni e i primi pulcini già visibili nel pantano
Le Saline di Priolo tornano a essere protagoniste. Nel 2026 la riserva naturale orientata gestita dalla Lipu ha ospitato 382 coppie di fenicotteri nidificanti, un numero più che doppio rispetto alle poco più di 160 censite l’anno precedente e il più alto dall’inizio della storia riproduttiva di questa colonia, che risale ormai a undici anni fa.
Fu il 2015 l’anno della prima nidificazione in assoluto del fenicottero in Sicilia, proprio a Priolo, quando circa settanta coppie scelsero il sito per deporre le uova. Da allora la colonia aveva continuato a crescere fino al 2022, quando un episodio preciso ne determinò l’abbandono: l’esplosione di fuochi d’artificio nella vicina area balneare di Marina di Priolo provocò un disturbo tale da allontanare definitivamente i fenicotteri per quella stagione e per le due successive. Il ritorno nel 2025 aveva già rappresentato un segnale importante. I dati del 2026 indicano che la ripresa è solida.
Le prime deposizioni sono state registrate nei primi giorni di aprile. In questi giorni le uova stanno progressivamente schiudendosi e i primi giovani fenicotteri si muovono già nel pantano, sorvegliati dagli adulti. La stagione riproduttiva è ancora in corso e nelle prossime settimane il numero dei pulcini è destinato ad aumentare.
Le attività di monitoraggio hanno permesso di identificare numerosi esemplari con anelli colorati provenienti da diverse aree del Mediterraneo: Algeria, Sardegna, Camargue francese e Spagna. Tra questi figura anche un individuo nato a Priolo nel 2017, identificato con il codice E:FBN, osservato con regolarità negli anni successivi nelle aree umide della provincia di Siracusa, a conferma del legame duraturo che alcuni esemplari mantengono con questo territorio.
«La crescita della colonia, dopo l’interruzione del 2022 e il successivo periodo di assenza, testimonia la resilienza della specie e l’importanza delle attività di tutela e monitoraggio svolte nella riserva – ha dichiarato Fabio Cilea, direttore della Riserva Naturale Saline di Priolo – Vedere oggi i primi giovani fenicotteri nel pantano è una grande soddisfazione.»
Accanto ai fenicotteri, la riserva ospita in questa stagione altre specie di interesse conservazionistico: cavaliere d’Italia, fraticello, avocetta, fratino e pollo sultano, tutte in fase riproduttiva, a testimoniare la ricchezza ecologica di un’area che va ben oltre l’immagine iconica dei grandi uccelli rosa.











