Aggiornato al 03/06/2026 - 14:20
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Siracusa, Asp, sei psicologi firmano i contratti per le cure primarie nelle Case di Comunità

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Con la firma dei contratti libero-professionali dei primi sei psicologi, l’Asp di Siracusa avvia concretamente il Servizio destinato a operare nelle strutture di Siracusa, Noto, Lentini e Augusta

Oggi, mercoledì 3 giugno, è una data che segna un passaggio concreto per la sanità territoriale siracusana. Nella sede della Direzione generale dell’Asp di Siracusa si è svolta la cerimonia di firma dei contratti libero-professionali per i primi sei psicologi che entreranno in servizio nei distretti sanitari della provincia, dando avvio al Servizio di Psicologia delle Cure Primarie previsto dalla Legge Regionale numero 18 del 2023.

I sei professionisti, selezionati attraverso un elenco provinciale per soli titoli di nuova costituzione che verrà aggiornato annualmente, lavoreranno venti ore settimanali fino al 31 dicembre 2026. La distribuzione territoriale prevede tre unità al Distretto di Siracusa, due al Distretto di Lentini e una al Distretto di Noto. Non si tratta di un punto di arrivo: altri dieci psicologi sono attesi a stretto giro, per raggiungere le sedici unità complessive individuate attraverso lo scorrimento di una graduatoria formata su 632 domande di partecipazione.

Il modello su cui si fonda il servizio punta a portare il supporto psicologico direttamente nei luoghi di primo contatto con il sistema sanitario. Gli psicologi delle cure primarie opereranno nelle Case di Comunità dislocate nei comuni della provincia e lavoreranno in sinergia con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. L’obiettivo dichiarato è quello di intercettare in tempi rapidi il disagio psicologico ed emotivo, prima che si traduca in percorsi frammentati o in accessi impropri alle strutture ospedaliere. Le aree di intervento spaziano dall’ansia allo stress, dall’adattamento alle malattie croniche ai disagi familiari e evolutivi.

Alla cerimonia erano presenti il commissario straordinario dell’Asp Gioacchino Iraci, il direttore dell’Unità operativa Cure primarie Lorenzo Spina, la direttrice dell’Unità operativa complessa di Psicologia Mariella Bianca, e le responsabili delle unità operative semplici Teresa Leonardi e Danila Di Stefano. Iraci ha sottolineato come rendere disponibile l’assistenza psicologica nelle Case di Comunità significhi abbattere le barriere di accesso alle cure e riconoscere la salute mentale come parte integrante della salute della persona. Spina ha evidenziato il valore di una presa in carico precoce e multidisciplinare dell’utente.

La gestione clinica del servizio è affidata all’Unità operativa complessa di Psicologia, già al lavoro per definire un protocollo operativo interno con i Distretti sanitari e il Dipartimento per l’Integrazione Socio-Sanitaria, con l’obiettivo di regolamentare le funzioni e garantire una reale integrazione nei percorsi assistenziali del territorio.

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