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Guide turistiche abusive a Siracusa, la denuncia di Scimonello (AGTS): “Una concorrenza sleale”

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La presidente dell’associazione Guide turistiche Siracusa: “Dietro una guida abilitata ci sono anni di studio. Il fenomeno è in crescita”. Ringraziata la Polizia municipale per i controlli.

“O si è guide o non lo si è”. Con queste parole Cristina Scimonello, presidente dell’Associazione guide turistiche di Siracusa e provincia (AGTS), torna a denunciare il fenomeno dell’esercizio abusivo della professione, un problema che, ha spiegato, interessa la città e i suoi dintorni ma ha ormai una dimensione nazionale.

“Ormai siamo diventate guide nazionali e quindi  – ha riferito Scimonello – quando parliamo per la nostra città parliamo per tutta Italia”. Prima di affrontare il tema dell’abusivismo, la presidente ha voluto chiarire il ruolo della guida: non una persona che “semplicemente racconta qualcosa”, ma un trait d’union tra ciò che il visitatore vede e l’essenza di quanto sta osservando. Un lavoro che richiede studio, formazione continua e, soprattutto, l’abilitazione, ottenuta superando un esame. Tra i componenti dell’associazione ci sono archeologi, storici dell’arte e laureati in lingue.

Secondo Scimonello, il ricorso a figure non abilitate comporta tre problemi principali, tra i quali, un servizio non all’altezza di una città che dal 2005 vanta tre siti patrimonio dell’umanità, la sottrazione di lavoro a chi ha studiato e si è abilitato, e infine il danno ai turisti, che pagano credendo di affidarsi a un professionista e si trovano davanti “un ciarlatano che si spaccia per quello che non è”, come sottolineato da Scimonello.

La presidente ha, inoltre, ricordato che l’esercizio abusivo è punito con multe da 3.000 a 12.000 euro per i singoli e fino a 20.000 euro per agenzie e tour operator, informazione che a suo avviso è ancora poco diffusa.

“Il fenomeno – ha spiegato – è in crescita e sempre più evidente. In alcuni giorni della settimana arrivano gruppi da varie parti del mondo accompagnati da persone che si sostituiscono alla guida. È un po’ come esercitare la professione di infermiere o di avvocato senza esserlo. Si tratta di una concorrenza totalmente sleale”.

Infine, Scimonello ha ringraziato la Polizia municipale di Siracusa, che “ha sposato questa causa” e sta lavorando per contrastare il fenomeno. “C’è ancora tanto da fare – ha concluso -, anche le amministrazioni dovrebbero riconoscere l’importanza della figura della guida turistica. A chi ci fa notare che esistono problemi più urgenti, rispondiamo che continueremo a denunciare gli abusivismi sia per la nostra città che per la nostra regione e per la nostra nazione”.

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