Un osservatorio locale per la tutela e la cura dei paesaggi. E’ la proposta della Brigata rosa che, in una nota di Susi Griso, evidenzia come “per chi percorre la pista ciclabile dedicata a Rosanna Maiorca, la vista del nuovo edificio, costruito sul sito di Villa Abela e del suo rigoglioso giardino ricco di alberi secolari, appaia come un pugno allo stomaco”.
Eppure, a detta della Brigata rosa, bisognerebbe “fermare il consumo di suolo e, al contempo, non dimenticare l’importanza del paesaggio come bene comune ed elemento fondamentale della qualità della nostra vita”. E proprio questo percorso pedonale e ciclabile, che si snoda lungo la costa tra i Cappuccini e la tonnara di Santa Panagia “rappresenta uno dei tanti luoghi da tutelare perché riassume in sé tante valenze: la realizzazione di un’opera profondamente civica, aperta alla fruizione di tutti e l’avvio del riscatto della città nel suo riguadagnato rapporto con il mare”.
“Da non sottovalutare – ancora la Brigata rosa – il legame con la storia. Non molti, infatti, sanno che le Latomie dei Cappuccini, con i loro giardini meravigliosi, si estendevano anche su quest’area, delimitata tra il mare e viale Tunisi, e che molte di queste latomie, in parte cancellate dall’attività edilizia della zona, sono ancora presenti, nascoste o inglobate perlopiù all’interno delle proprietà private dell’area. E da considerare, infine, la fragilità del territorio costiero, seriamente minacciato da un’erosione galoppante, non certo iniziata oggi”.











