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PROTESTA IN PIAZZA DUOMO

Servizio idrico, Forum provinciale contro Aretusacque: «Prima l’acqua, poi la cauzione»

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Dal deposito cauzionale da 300 euro ai disservizi estivi: in piazza Duomo, questa mattina, la protesta contro la nuova gestione del servizio idrico affidata ad Aretusacque. Al sit-in anche Cgil e Pd. Le testimonianze dei residenti: «Ci sono stati giorni senza acqua, ora ci chiedono altri sacrifici».

Una richiesta di maggiore trasparenza e, soprattutto, di un servizio efficiente. È il messaggio arrivato questa mattina da piazza Duomo, dove cittadini, associazioni e rappresentanti politici hanno partecipato al sit-in promosso dal Forum provinciale per l’acqua pubblica contro le scelte annunciate dal nuovo gestore Aretusacque.

Al centro della protesta, tra gli altri punti, c’è il deposito cauzionale da 300 euro richiesto agli utenti. Il Forum sottolinea che non si tratta di un obbligo, ma di una scelta dell’azienda, che si sommerebbe alle numerose criticità già riscontrate dai consumatori. Un riferimento particolare è andato all’emergenza vissuta in estate in diversi quartieri della città, dove i cittadini sono rimasti anche per giorni senz’acqua.

«Abbiamo avviato una protesta formale contro il provvedimento di Aretusacque che vuole chiedere ai cittadini una cauzione di 300 euro prima ancora di garantire il servizio – ha raccontato Alessandro Acquaviva, portavoce del Forum -. L’azienda ha fatto sapere che non tornerà indietro, ma bisogna considerare che quest’estate ci sono stati quartieri di Siracusa dove l’acqua non c’è stata completamente. Un danno per cittadini e attività commerciali. La nostra interlocuzione con il gestore non si ferma qui».

Secondo i cittadini presenti, la richiesta economica arriva in un momento in cui restano aperte molte criticità sulla qualità e sulla continuità dell’erogazione. «Ci prospettano anche rincari sulle bollette – ha aggiunto una residente – ma almeno dateci l’acqua. La situazione non è più accettabile».

Un altro tema sollevato riguarda le modalità per evitare il pagamento della cauzione attraverso la domiciliazione bancaria. «La cosa che colpisce è che questa richiesta arriva a fronte di un servizio praticamente inesistente – ha proseguito Acquaviva -. Ci sono persone che potrebbero non essere in grado di anticipare questa cifra. Se per evitare la cauzione devi necessariamente fare la domiciliazione sul conto, cosa succede a chi non ha un’entrata fissa? L’acqua è un bene vitale, non può diventare uno strumento di pressione»

Al presidio ha partecipato anche la Cgil, con il segretario provinciale Franco Nardi, che ha chiesto un confronto con l’azienda e chiarimenti sulla cauzione. «Non sappiamo ancora se sia già inserita in bolletta, speriamo naturalmente di no, perché sarebbe un abuso vero e proprio  – ha detto Nardi –. A differenza di quanto dichiarato dall’azienda, non esiste alcun obbligo di chiedere la cauzione, la scelta è esclusiva del gestore».

Per il sindacalista, Aretusacque «doveva confrontarsi prima con la città, con le organizzazioni sindacali, con le associazioni dei consumatori e con chi rappresenta i cittadini, illustrando gli investimenti e come intende affrontare le difficoltà idriche».

Presente anche il gruppo consiliare del Partito democratico, con il capogruppo in consiglio comunale Massimo Milazzo. «Le criticità sono tante e interessano tutti i cittadini», ha spiegato. «Partono dai continui disservizi nell’erogazione dell’acqua, passano dal deposito cauzionale che Aretusacque vorrebbe imporre e dalla restituzione del deposito cauzionale da parte di Siam, fino all’esigenza di conoscere i programmi di investimento e gli interventi prioritari che il gestore intende compiere per assicurare a tutta la provincia un servizio degno di questo nome».

Milazzo ha ricordato che il consiglio comunale vive «momenti molto turbolenti», ma che sul tema dell’acqua la battaglia continua: «Vogliamo capire se il deposito cauzionale vada pagato oppure no ad Aretusacque, vogliamo certezze sui tempi di restituzione da parte di Siam e, soprattutto, sulla regolarità del servizio, perché la prossima estate non sia uguale a quella appena trascorsa».

Nel corso del presidio sono intervenuti anche rappresentanti di associazioni, sindacati e forze politiche che hanno chiesto chiarimenti sulla gestione del nuovo servizio, dagli investimenti previsti sulla rete al deposito cauzionale e agli eventuali aumenti tariffari. Il Forum ha inoltre contestato l’assenza del sindaco Francesco Italia all’incontro.

«Mentre una folta rappresentanza di cittadini si è radunata in presidio sotto Palazzo Vermexio per pretendere risposte chiare sulla gestione del servizio idrico, si è registrato un fatto grave – ha concluso Acquaviva – il sindaco di Siracusa ha scelto di non presentarsi al confronto».

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