L’assemblea plenaria a Palermo ha rinnovato i vertici delle Consulte. Per la prima volta un presidente aretuseo ottiene un incarico di vertice regionale. Lucrezia Redigolo (Catania) è la nuova Presidente
Un traguardo mai raggiunto prima per la rappresentanza studentesca aretusea. Per la prima volta nella storia della Consulta Provinciale degli Studenti di Siracusa, un suo Presidente entra a far parte dell’Ufficio di Presidenza regionale.
La nomina è arrivata in data odierna, presso l’Istituto IPSSEOA “Pietro Piazza” di Palermo, dove si è svolta l’Assemblea Plenaria del Coordinamento Regionale delle Consulte Provinciali degli Studenti della Sicilia.
Il nuovo organigramma regionale
L’assemblea, convocata per il rinnovo degli organi e per la definizione delle linee programmatiche, ha proceduto all’elezione del nuovo Ufficio di Presidenza.
Alla guida degli studenti siciliani è stata eletta Lucrezia Redigolo (CPS Catania). Su proposta della stessa neo-Presidente, la squadra è stata completata con le seguenti nomine:
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Vice Coordinatore Regionale: Samuele Progno (Presidente CPS Caltanissetta);
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Segretario del Coordinamento Regionale: Alessandro Drago (Presidente CPS Siracusa).
Drago: “Impegno concreto per gli studenti siracusani e siciliani”
La nomina di Drago segna un momento significativo per il territorio, riconoscendo il peso politico e la qualità del lavoro svolto dalla consulta aretusea.
“Desidero ringraziare la Presidente Redigolo per la fiducia accordatami – dichiara Alessandro Drago –. Considero questo incarico non solo un riconoscimento personale, ma un impegno concreto verso tutti gli studenti siracusani e siciliani. Il mio obiettivo sarà contribuire, con senso istituzionale e responsabilità politica, alla costruzione di un Coordinamento capace di dialogare efficacemente con le istituzioni regionali e di promuovere politiche studentesche realmente incisive.”
Gli obiettivi del mandato
Il nuovo Ufficio di Presidenza ha tracciato subito la rotta: l’azione sarà orientata al potenziamento del ruolo delle Consulte come organi di rappresentanza, favorendo la partecipazione, la trasparenza e la collaborazione tra le diverse province. Particolare attenzione sarà dedicata ai temi dell’inclusione, del diritto allo studio e dell’innovazione scolastica.






