Siracusa potenzia la sicurezza urbana con 132 nuove telecamere di videosorveglianza e sistemi Anpr per la lettura automatica delle targhe
Un piano integrato per il controllo del territorio, la prevenzione dei reati e la tutela del decoro pubblico. A Siracusa muove i primi passi ufficiali il nuovo impianto di videosorveglianza urbana , con il completamento del primo lotto d’interventi e l’avvio della fase di test operativo. Un’opera finanziata con 338.793 euro nell’ambito del Programma Operativo Complementare “Legalità” 2014-2020, concepita per potenziare la rete di monitoraggio da remoto e supportare in modo capillare l’attività delle forze dell’ordine.
Il sistema si avvale di dispositivi ad alta definizione e della tecnologia Anpr per il riconoscimento automatico delle targhe , consentendo la tracciabilità dei flussi veicolari in tempo reale lungo i nodi nevralgici della città.
«Grazie a questo intervento, dotiamo Siracusa di un sistema moderno, efficiente e facilmente implementabile, capace di contribuire in modo concreto alla tutela del territorio e alla sicurezza dei cittadini », sottolinea il sindaco Francesco Italia . «La sicurezza rappresenta una priorità per la nostra Amministrazione. Questo progetto è il primo tassello di un programma più ampio pensato per offrire un supporto concreto alle attività di prevenzione e contrasto dell’illegalità, mettendo la tecnologia al servizio del bene comune ».
Il piano complessivo prevede un investimento articolato in più fasi:
Primo lotto (Poc Legalità): 338.793 euro dedicati alle aree sensibili del centro cittadino.
Secondo lotto (Ministero dell’Interno/Prefettura): 176.033 euro destinati alle frazioni di Belvedere, Villaggio Miano e all’area di via Necropoli Grotticelle.
Terzo lotto (Poc): 271.416 euro riservato alla zona nord della città.
A regime, la rete conterà ben 132 telecamere territoriali , di cui 47 distribuite di tecnologia di lettura targhe . Tutti i flussi video confluiranno in una control room centrale, sviluppata in sinergia con il comandante della Polizia Municipale, Loredana Carrara, e strutturata per rispondere ai più rigidi standard di protezione dei dati personali.
L’infrastruttura tecnologica consentirà di velocizzare i tempi di reazione della Polizia Municipale e delle altre forze di polizia, sia in chiave di intervento immediato sia in termini di deterrenza.
«La gestione dell’intera rete avverrà nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di privacy», osserva il capo di gabinetto Giuseppe Gibilisco , garantendo il corretto equilibrio tra tutela dei cittadini e rigore nei controlli. Sulla stessa linea l’intervento dell’assessore alla Polizia Municipale, Sergio Imbrò , che definisce il nuovo apparato un «investimento strategico per migliorare la qualità della vita urbana e l’efficienza quotidiana delle pattuglie sul campo».











