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CENSURA

Siracusa, il PD deposita mozione di censura contro il sindaco Italia dopo l’inchiesta Nexus

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Milazzo, Zappulla e Greco chiedono la trattazione urgente in consiglio comunale il 22 ottobre: “Il sindaco non ha sentito il dovere di aprire tutti gli armadi del Comune”

SIRACUSA – I consiglieri Massimo Milazzo, Sara Zappulla e Angelo Greco, del gruppo del Pd nel Consiglio comunale di Siracusa, comunicano di avere depositato una richiesta di trattazione urgente di una mozione di censura, ovvero di sfiducia, a carico del sindaco di Siracusa, Francesco Italia.

Nella mozione si rileva che la nota inchiesta giudiziaria denominata “Nexus”, condotta dalla Procura Europea (Eppo) di Palermo, che mercoledì 14 ottobre ha fatto registrare l’applicazione di misure cautelari personali a carico di amministratori del Comune di Siracusa, imprenditori e di un carabiniere in servizio alla Procura della Repubblica di Catania, getta un quadro inquietante sulla gestione degli appalti pubblici del Comune di Siracusa.

Ovviamente l’indagine è da verificare nelle competenti sedi giudiziarie e vale per tutti gli indagati il principio di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva. Desta, però, grande preoccupazione apprendere che l’indagine riguarda una consigliera comunale e consigliera provinciale da sempre vicinissima al sindaco Francesco Italia e da sempre sua persona di fiducia; così come desta profonda preoccupazione apprendere che viene delineato un quadro secondo il quale, accanto a questa consigliera comunale di maggioranza e al gruppo imprenditoriale che a lei faceva riferimento, vi sarebbero altri consiglieri comunali e amministratori ai quali farebbero riferimento altri gruppi imprenditoriali che avrebbero gestito affidamenti ed appalti del Comune di Siracusa.

Come se non bastasse, desta sconcerto apprendere che dalle pagine dell’inchiesta emerge che stretti collaboratori del sindaco Francesco Italia, pur non ricoprendo incarichi politici, si stessero organizzando per “entrare in politica” e preparare una lista per le elezioni amministrative al solo fine di avere voce in capitolo nella gestione degli appalti pubblici.

Or bene, distinto il binario dell’inchiesta giudiziaria da quello amministrativo e politico, su questo secondo binario è doveroso censurare il sindaco Francesco Italia per non avere avvertito il dovere istituzionale di rassicurare immediatamente la città sul fatto che avrebbe aperto tutti gli armadi del Comune e fatto chiarezza, verificando e comunicando all’opinione pubblica se le pratiche al centro dell’inchiesta presentino o meno delle inadempienze e delle irregolarità dal punto di vista amministrativo, verificando e comunicando se e cosa non ha funzionato nelle procedure anticorruzione, verificando e comunicando quali sono gli appalti e gli affidamenti dati dal Comune di Siracusa ai gruppi imprenditoriali citati nell’inchiesta. Tutto questo il sindaco non ha sentito il dovere di fare e ha nuociuto non poco all’immagine di Siracusa e alla fiducia dei cittadini verso l’istituzione.

Alla superiore censura, da trattare nella seduta di Consiglio comunale di giovedì 22 ottobre 2026, i consiglieri Milazzo, Zappulla e Greco accompagnano la formale richiesta che il sindaco Francesco Italia partecipi alla seduta e riferisca ampiamente sugli aspetti amministrativi e politici della vicenda; giustifichi la sua responsabilità politica per avere scelto quali partner politici e addirittura avere nominato nella Giunta municipale soggetti che, anziché occuparsi del bene comune e di affrontare i tanti problemi dei siracusani, avevano frizioni tra loro riguardo la gestione di appalti di opere e servizi del Comune di Siracusa; proceda altresì all’immediato azzeramento della Giunta municipale.

Con la precisazione che, senza esaurienti e comprovate giustificazioni da parte del sindaco Francesco Italia e senza l’azzeramento della Giunta, la mozione vale quale formale mozione di sfiducia a suo carico.

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