Venerdì 10 aprile a Palazzo Vermexio, studenti di 4 istituti superiori ricorderanno i due giornalisti uccisi dalla mafia: interverranno i figli Giulio Francese e Claudio Fava, con cortometraggi realizzati dai ragazzi e la presenza delle istituzioni cittadine.
Venerdì 10 aprile, alle 10.30, il salone “Paolo Borsellino” di Palazzo Vermexio ospiterà una cerimonia in ricordo di Mario Francese e Pippo Fava, due giornalisti uccisi dalla mafia che quest’anno avrebbero compiuto cento anni. L’iniziativa è promossa dal Comune ed è rivolta principalmente agli studenti delle scuole superiori della città.
L’appuntamento nasce da una mozione approvata lo scorso anno dal consiglio comunale, che aveva deciso di dedicare una serie di eventi commemorativi ai tre grandi siracusani e palazzolesi nati nel 1925: Francese, Fava e lo scrittore Andrea Camilleri. Per quest’ultimo è già in programma un secondo incontro il 27 aprile.
Al mattino del 10 aprile saranno in sala gli studenti dei licei Corbino, Quintiliano, Einaudi e Gargallo, insieme agli alunni del corso di musica del comprensivo “Wojtyla-Chindemi”. Protagonisti dell’evento saranno anche Giulio Francese e Claudio Fava, figli rispettivamente dei due giornalisti e a loro volta giornalisti, che interverranno per parlare dei padri e del contesto in cui vennero uccisi.
I ragazzi del Corbino, del Quintiliano e dell’Einaudi hanno realizzato un cortometraggio su Fava; un secondo corto, dedicato a Francese, è stato prodotto dagli studenti del Corbino, ai quali si aggiungerà il Gargallo con una performance. L’evento sarà condotto dalla giornalista Katia Scapellato.
I saluti istituzionali saranno portati dal sindaco Francesco Italia, dal presidente del consiglio comunale Alessandro Di Mauro, dal presidente del Libero Consorzio di comuni Michelangelo Giansiracusa e dalla dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Luisa Giliberto. L’organizzazione è curata da Giuseppe Prestifilippo per conto del Comune.
Mario Francese, nato a Siracusa, fu cronista del Giornale di Sicilia e venne assassinato dalla mafia nel 1979 dopo anni di inchieste su Cosa Nostra. Pippo Fava, originario di Palazzolo Acreide, fu giornalista, drammaturgo e fondatore del mensile I Siciliani: fu ucciso a Catania nel 1984.









