Terza lettura passata con 243 sì e 109 no. Raggiunta la maggioranza assoluta, ma non i due terzi. Meloni: “Riforma storica”. Ora l’ultimo ok al Senato
L’aula della Camera ha dato il via libera alla separazione delle carriere dei giudici con 243 sì e 109 no. Si tratta della terza lettura del provvedimento di riforma costituzionale.
La maggioranza assoluta raggiunta è sufficiente al prosieguo dell’iter della riforma, che ora attende l’ultimo ok definitivo da Palazzo Madama (il Senato).
Ok della Camera, ma si va al referendum
Come previsto, non è invece stata centrata la maggioranza qualificata dei due terzi. Questo dettaglio è cruciale: la sua assenza significa che, una volta completato l’iter parlamentare, la riforma potrà essere sottoposta a referendum confermativo. Dopo la votazione, si sono levati applausi dai banchi della maggioranza.
Bagarre in aula, seduta sospesa
Subito dopo il via libera, in aula si è scatenata la bagarre. Il Partito Democratico, per voce della capogruppo Chiara Braga, ha criticato aspramente i membri del governo presenti per aver applaudito dopo l’ok.
A quel punto, diversi esponenti delle opposizioni si sono avvicinati ai banchi del governo per protestare. Mentre il presidente di turno, Sergio Costa, invitava a mantenere la calma, la tensione è salita e i deputati di diversi schieramenti sono quasi arrivati alle mani. La seduta è stata temporaneamente sospesa.
Meloni: “Riforma storica, avanti”
La premier Giorgia Meloni ha commentato l’approvazione sui social: «Con l’approvazione in terza lettura alla Camera, portiamo avanti il percorso della riforma della giustizia. Continueremo a lavorare per dare all’Italia un sistema giudiziario sempre più efficiente e trasparente».
«In attesa dell’ultimo ok da parte del Senato – conclude la Premier – avanti con determinazione per consegnare alla Nazione una riforma storica e attesa da anni».











