“Quello che emerge dal dibattito sull’utilizzo del Recovery fund è la conclamata mancanza di visione generale sulle prospettive per l’utilizzo dei fondi da parte del Governo regionale e l’esempio più eclatante riguarda l’iter per la manutenzione del millenario acquedotto Canale Galermi”.
A parlare è il deputato regionale siracusano, Giovanni Cafeo, segretario della Commissione Ue all’Ars dove proprio questa mattina si è tenuta l’audizione sulle misure per il settore idrico e l’agricoltura, con riferimento alle prospettive di utilizzo del Recovery fund.
“Proprio gli interventi destinati al settore idrico e all’agricoltura, oggetto della seduta di oggi, offrono un perfetto esempio della definizione delle priorità in Sicilia – ha aggiunto Giovanni Cafeo – con la legge sui Consorzi di Bonifica, indispensabile per il loro rilancio e la riorganizzazione, ancora chiusa in un cassetto ma soprattutto con opere fondamentali per l’agricoltura, come il canale Galermi, letteralmente abbandonate a sé stesse”.
Per il parlamentare di Italia Viva, particolarmente grave è apparsa proprio la situazione riguardo al millenario acquedotto voluto da Gelone nel 480 a.C. “ma a quanto pare in via di definitivo affossamento da parte del governo Musumeci nel 2020 – afferma Cafeo – per il quale, a settimane dalle evidentemente mendaci dichiarazioni rese in aula dall’assessore all’Agricoltura, Bandiera, non risulta neppure stipulata la convenzione per l’avvio delle previste manutenzioni necessarie al corretto funzionamento dell’opera”.












