I sei deputati DC, tra cui il siracusano Carlo Auteri, accusano Schifani di “trattamento inedito”, ma confermano la fiducia al governo: “Restiamo leali”
C’è anche la firma del deputato regionale siracusano Carlo Auteri in calce alla dura nota politica con cui la Democrazia Cristiana ha risposto all’estromissione dalla giunta regionale. Il governatore Renato Schifani, in seguito all’inchiesta sugli appalti che ha travolto Totò Cuffaro e il capogruppo Carmelo Pace, ha infatti revocato le deleghe ai due assessori DC, Andrea Messina e Nuccia Albano.
I sei deputati del gruppo all’Ars (Ignazio Abbate, Nuccia Albano, Serafina Marchetta, Andrea Messina, Carmelo Pace e, appunto, Carlo Auteri) hanno espresso “grande rammarico” per la decisione. Pur “comprendendo le difficoltà politiche del presidente”, hanno accusato Schifani di incoerenza.
Nel documento, il gruppo lamenta un “trattamento inedito” che, a loro dire, non sarebbe stato riservato ad altri in “situazioni politiche pregresse”, sottolineando che “alla luce di quanto dimostrato fino ad oggi, si ritiene di non meritare” una decisione simile.
I deputati hanno difeso il lavoro degli assessori espulsi, elogiandone “efficienza, trasparenza amministrativa e onestà”, e rivendicando la propria fedeltà al governo.
Nonostante l’attacco frontale, la nota si conclude infatti con la conferma dell’appoggio al governo Schifani. “Nonostante il profondo dispiacere per la decisione subita”, scrivono i sei deputati, “continueremo a non venire meno al nostro impegno, lavorando per il bene della nostra Sicilia”. I deputati hanno rivendicato la loro “lealtà e vicinanza” al presidente, sostenendo di essere stati “sempre i primi rispetto a tutti gli altri schieramenti” nel sostenere la giunta.











