Approvata all’ARS la norma che garantisce un impiego nella pubblica amministrazione alle vittime di violenza con danni permanenti e agli orfani di femminicidio
L’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato una nuova legge a tutela delle donne sopravvissute a femminicidi e agli orfani delle vittime di violenza di genere. La norma, di grande impatto sociale, prevede l’assunzione diretta nella pubblica amministrazione per coloro che hanno subito violenze con danni permanenti al volto, equiparandole alle vittime di mafia.
Un impegno concreto per le vittime
Con questa legge, la Regione Siciliana, i Comuni, le Aziende Sanitarie e altri enti pubblici potranno procedere all’assunzione diretta delle donne che hanno riportato sfregi permanenti a seguito di aggressioni e degli orfani di femminicidio, garantendo loro un’opportunità di inserimento lavorativo e autonomia economica.
Il deputato regionale Carlo Auteri, tra i sostenitori della norma, ha dichiarato:
“La relazione tecnica alla norma sottolinea la necessità di affrontare culturalmente il problema della violenza sulle donne, dato il preoccupante aumento dei casi di femminicidio nel territorio regionale. L’obiettivo è facilitare l’inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza con danni permanenti visibili e supportare gli orfani che hanno perso la madre a causa di femminicidio. Questa legge è un passo significativo nel riconoscimento istituzionale della gravità della violenza di genere e nella promozione di misure concrete a sostegno delle vittime.”





