Il Presidente dei Giovani Democratici siciliani torna sulla proposta di legge ferma all’Ars dal 2022 e sottolinea come la Sicilia resti l’unica regione italiana priva di questa figura di garanzia per i cittadini
Il Presidente dei Giovani Democratici siciliani, Fausto Terrana, torna a chiedere l’approvazione del disegno di legge per l’istituzione del Difensore Civico in Sicilia, presentato dal deputato regionale Di Pasquale e fermo all’Assemblea Regionale Siciliana dal 2022.
“Il ddl Di Pasquale per l’istituzione del Difensore Civico in Sicilia è una norma di buon senso che auspichiamo venga approvata nel più breve tempo possibile”, ha dichiarato Terrana, sottolineando come non sia accettabile che una proposta pensata per tutelare i diritti dei cittadini, in termini di trasparenza, riduzione delle controversie e partecipazione, resti bloccata da anni senza arrivare in aula.
Il Presidente dei Giovani Democratici ha ricordato come la Sicilia sia l’unica regione italiana a non essersi ancora dotata di questa figura di mediazione, pensata per tutelare chi si trova a fronteggiare ritardi, inefficienze della pubblica amministrazione e casi di mala gestione della cosa pubblica senza avere altri strumenti a disposizione. Un istituto che, alla luce degli scandali emersi negli ultimi anni, si sarebbe rivelato particolarmente utile in una funzione di prevenzione, un compito che secondo Terrana dovrebbe essere proprio della politica, chiamata ad agire prima che i problemi si manifestino, invece di intervenire soltanto dopo.
Terrana ha inoltre osservato che per garantire la trasparenza della pubblica amministrazione, elemento che ne assicura efficacia ed efficienza, servono leggi più adeguate, e che il disegno di legge in discussione va in questa direzione. Ha citato l’esperienza delle altre regioni italiane che hanno già istituito la figura del Difensore Civico, sottolineando come in quei territori si sia registrato un aumento delle garanzie per i cittadini e una riduzione della distanza tra questi e le istituzioni.
Il Presidente dei Giovani Democratici siciliani ha infine invitato a superare, su questi temi, la tradizionale dialettica tra maggioranza e opposizione, ritenendo che la tutela dei cittadini debba prevalere sulle logiche di schieramento politico.











