Il governo regionale stanzia risorse per realizzare e ampliare le sale mensa nelle scuole elementari e medie, sostenere il servizio di refezione e introdurre per la prima volta i buoni pasto per gli studenti delle superiori
Il governo regionale siciliano ha messo a punto un piano da 10 milioni di euro destinato alle mense scolastiche e ai buoni pasto, con l’obiettivo di estendere il tempo pieno negli istituti, contrastare la dispersione scolastica e aiutare le famiglie a conciliare lavoro e impegni quotidiani. Il provvedimento, predisposto dall’assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale, si articola in tre interventi distinti.
Il primo riguarda il piano triennale di edilizia scolastica per il periodo 2026-2028, riservato alle scuole elementari e medie che intendono realizzare o ristrutturare una sala mensa. Il secondo prevede un contributo massimo di 20 mila euro per gli istituti che offrono un servizio di refezione aggiuntivo rispetto a quello già finanziato dai Comuni. Il terzo introduce, per la prima volta, un buono pasto da 7 euro destinato agli studenti delle scuole superiori.
Il presidente della Regione Renato Schifani ha definito l’iniziativa un investimento nel futuro della Sicilia e delle sue famiglie, sottolineando come le risorse messe a disposizione servano a rendere gli istituti più moderni e capaci di accogliere gli studenti dal primo giorno delle elementari fino alla maturità. Per il presidente, una scuola che funziona e che riesce a trattenere i ragazzi rappresenta anche una risposta concreta alle famiglie che ogni giorno faticano a conciliare il lavoro con gli impegni familiari.
L’assessore all’Istruzione Mimmo Turano ha spiegato che ampliare il tempo pieno richiede di dotare le scuole di sale mensa e ambienti adeguati, ricordando come negli anni scorsi siano già stati finanziati palestre, laboratori, auditorium e spazi comuni. Secondo l’assessore, le nuove risorse, che la Regione intende incrementare nel tempo, costruiscono un meccanismo che potenzia il servizio mensa per gli alunni delle elementari e delle medie e sostiene al tempo stesso gli studenti delle superiori. La dispersione scolastica, ha aggiunto, si combatte rendendo le scuole più attrattive e introducendo strumenti che incentivano i ragazzi a restare anche nelle ore pomeridiane.
Il piano per le sale mensa prevede tre fasce di finanziamento: fino a 50 mila euro per i refettori con una capienza massima di 100 posti, un massimo di 100 mila euro per gli ambienti destinati a un numero di persone compreso tra 100 e 200, e 200 mila euro per gli interventi che comportano la realizzazione di tensostrutture. Possono accedere all’avviso i Comuni, le Città metropolitane e i Liberi consorzi proprietari degli edifici scolastici, per progetti di realizzazione, ampliamento, riqualificazione, messa in sicurezza e ristrutturazione di spazi adibiti o destinati a mensa, riguardanti edifici pubblici del primo e del secondo ciclo di istruzione e i convitti censiti nell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica. Le domande dovranno essere inviate entro le 24 dell’8 luglio tramite posta elettronica certificata all’indirizzo indicato dall’assessorato.
Per quanto riguarda l’integrazione del servizio di refezione nelle scuole elementari e medie, la circolare regionale mette a disposizione di ciascun istituto un contributo massimo di 20 mila euro, da intendersi come somma aggiuntiva rispetto alle risorse già destinate dagli enti locali.
Sarà pubblicata nei prossimi giorni la misura riservata alle scuole secondarie di secondo grado, che riguarda l’introduzione del buono pasto da 7 euro, da erogare agli studenti che ne faranno richiesta.





