Nella quarta edizione di Bianchi di Sicilia, andata in scena a Catania il 18 e 19 settembre, spiccano i riconoscimenti alle cantine siracusane Ramaddini e Giasira
Il vino bianco siciliano è stato protagonista a Catania nei giorni scorsi, con la quarta edizione di Bianchi di Sicilia – Il sole nel calice, che il 18 e 19 settembre ha trasformato alcuni luoghi simbolo del centro storico in un grande racconto di territori, produttori e degustazioni. Tra le cantine premiate nel concorso enologico Bianchi di Sicilia 2026 figurano due realtà del territorio siracusano, Ramaddini e Giasira, entrambe distintesi nella categoria dedicata ai vini innovativi.
Ramaddini ha ottenuto il riconoscimento come vino innovativo dell’ultima annata con il Livanti, Moscato di Noto 2025, un’etichetta che porta il nome di uno dei territori più identitari della provincia di Siracusa. Giasira si è invece affermata nella categoria innovativo delle annate precedenti con il Grillo 2024, confermando l’attenzione della cantina verso interpretazioni non convenzionali di un vitigno tradizionalmente legato alla Sicilia occidentale.
I due riconoscimenti sono maturati nell’ambito del secondo concorso enologico Bianchi di Sicilia, svoltosi la mattina del 19 settembre a Piazza Scammacca, dove un panel composto da degustatori Ais, giornalisti, chef e ristoratori ha valutato i vini in gara secondo criteri di qualità, identità territoriale e capacità espressiva. La premiazione delle etichette vincitrici si è tenuta in serata a Piazza Università, nel corso dell’evento clou della manifestazione.
L’edizione 2026 di Bianchi di Sicilia ha registrato complessivamente 2.500 presenze, con oltre 130 cantine partecipanti e più di 700 etichette in degustazione. Organizzata da Ais Catania, Ais Sicilia, Piazza Scammacca e Sullaluna, in collaborazione con Expo, la manifestazione ha ottenuto il patrocinio dell’Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana, della Camera di Commercio, del Comune di Catania e dell’Università degli Studi di Catania.
Accanto alle degustazioni, il programma ha previsto tre masterclass sold out dedicate all’olio siciliano, allo Chardonnay francese e ai vintage dell’Isola, oltre a presentazioni di libri, una mostra fotografica, workshop creativi e attività per bambini, che hanno ampliato il racconto della manifestazione oltre la dimensione strettamente enologica.
Tra le novità di quest’anno anche il premio della giuria popolare, che ha coinvolto direttamente gli appassionati presenti ai banchi di degustazione. Il riconoscimento è andato a Cantine Sava.











