L’avvocato siracusano punta l’attenzione sull’anomala approvazione di questa decisione da ben tre enti commissariati
“La privatizzazione risponde all’esigenza di rendere conforme al Diritto Europeo il modello di gestione dell’Aeroporto. Immagino, pur non avendolo potuto leggere, che il piano industriale e più in generale il lavoro svolto dalle primarie società di consulenza cui si è rivolta la SAC, dimostra che la scelta ha, pure, solide base di natura economica ed industriale.”
Lo dichiara Gianluca Rossitto, noto avvocato siracusano esperto in diritto amministrativo.
“La scelta di privatizzare, dunque, punta a meglio assecondare l’interesse pubblico e generale, compreso quello dell’utenza – continua Rossitto – Tuttavia, notazione critica che si contrappone a quella positiva appena evidenziata, è da stigmatizzare il fatto che la decisione sia stata assunta in sede assembleare da ben tre “commissari” e quindi al difuori delle regole ordinarie di formazione della volontà e rappresentanza degli Enti titolari delle quote societarie.“
“In primis, il Libero Consorzio di Siracusa – ricorda l’avvocato Rossitto – ed è a tal riguardo auspicabile che le elezioni di secondo livello, date per prossime, consentiranno all’Ente di contribuire al prosieguo della privatizzazione, non attraverso un commissario, ma un Presidente legittimamente eletto” conclude Rossitto.