Le segreterie provinciali Cgil-Flai, Fai-Cisl e Uil-A hanno dichiarato lo stato di agitazione dei lavoratori forestali della manutenzione. Alla base della protesta ci sarebbe una decisione unilaterale del Dipartimento regionale dello sviluppo rurale e territoriale sul dislocamento di alcuni lavoratori.
“I lavoratori attualmente assegnati alle basi logistiche di Sortino e Buccheri, sono stati fatti rientrare con procedura di urgenza dalle ferie che lo stesso responsabile del Servizio per il territorio di Sircusa aveva consigliato di consumare nel periodo festivo – si legge nel documento dei sindacati – nonché periodo emergenziale dettato dalla pandemia a tutt’oggi in atto (ma se non si può uscire di casa, ci spiega come i turisti possano fruire delle Riserve, stranamente aperte e questo lo chiediamo anche alla Direzione Regionale che legge), per destinarli alla gestione e apertura dei casotti\ticket in funzione nelle Riserve attualmente gestite dall’ex Azienda Foreste ed entrati in servizio in piena estate, esattamente nel mese di agosto”.
Nella loro missiva, i segretari provinciali di Cgil-Flai, Fai-Cisl e Uil-A, rispettivamente, Domenico Bellinvia, Sergio Cutrale e Gianni garfì chiedono al Responsabile del servizio con quale criterio sia stato deciso ciò, senza che sia stato consumato alcun confronto con le organizzazione di categoria rappresentate nei Contratti Nazionali e Regionali.




