siracusapress.it
PENDOLARI

Stop alla linea ferroviaria Catania-Siracusa, pendolari in difficoltà. Gilistro: “Quattro mesi di stop sono troppi”

siracusapress.it

condividi news

Sul tavolo la proposta di usare Fontanarossa come hub di interscambio tra treni e bus

SIRACUSA – “Quattro mesi di chiusura della linea ferroviaria tra Catania e Siracusa sono un periodo troppo lungo perché ci si possa limitare a prendere atto della necessità dei lavori e dei disagi. Migliaia di lavoratori, studenti e pendolari dovranno cambiare per mesi le proprie abitudini di viaggio e affrontare nuovi tempi di percorrenza e di interscambio. Per questo servono garanzie sulla durata effettiva dei lavori e, soprattutto, un servizio sostitutivo con bus che sia realmente in grado di limitare i disagi e non di aggiungerne altri”. A dirlo è il deputato regionale di Controcorrente Carlo Gilistro, che interviene sulla sospensione, scattata il 30 settembre scorso, della circolazione ferroviaria sulla tratta Catania-Siracusa, interessata da lavori di potenziamento infrastrutturale che si protrarranno per quattro mesi e che avranno ripercussioni sull’intera dorsale ferroviaria della Sicilia orientale.

Gilistro ha chiesto la convocazione in Commissione Trasporti e in Commissione Ambiente e Mobilità dell’Ars dell’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò, dei rappresentanti di Rfi Sicilia e del Comitato Pendolari Siciliani, per approfondire l’organizzazione del servizio sostitutivo e le modalità con cui saranno gestiti i collegamenti durante il periodo di interruzione.

“Non possiamo considerare sufficiente la semplice attivazione dei bus sostitutivi. Bisogna verificare concretamente se il numero dei posti disponibili e i tempi di percorrenza siano adeguati alle esigenze reali di chi ogni giorno utilizza il treno. Stiamo parlando di migliaia di persone che per quattro mesi dovranno organizzare diversamente la propria giornata, con ricadute dirette sugli orari di lavoro, sulle lezioni, sugli appuntamenti e sulla vita familiare”.

Secondo il parlamentare regionale, particolare attenzione deve essere riservata alla gestione degli interscambi a Catania. L’attuale organizzazione prevede che i treni provenienti da Messina arrivino a Catania Centrale, dove i passeggeri dovranno proseguire verso Siracusa con i bus sostitutivi. Analogo meccanismo è previsto nella direzione opposta, con il trasferimento dei viaggiatori tra autobus e treni.

“È proprio su questo punto che la Regione deve esercitare fino in fondo il proprio ruolo, anche nell’ambito del contratto di servizio con Rfi. Se esistono soluzioni organizzative capaci di ridurre i tempi di viaggio e di rendere più sicure le coincidenze, vanno valutate seriamente”.

Il riferimento è alla proposta avanzata dal Comitato Pendolari Siciliani, che ha suggerito di utilizzare la stazione ferroviaria di Catania Aeroporto Fontanarossa come punto di interscambio tra treni e autobus per tutta la durata dei lavori. L’ipotesi nasce da una considerazione pratica: evitare, quando possibile, che gli autobus sostitutivi debbano attraversare il traffico urbano di Catania, partendo dalla stazione Centrale per Siracusa.

Il Comitato propone quindi di attestare a Fontanarossa i treni provenienti da Messina e far partire direttamente da lì i bus diretti a Siracusa. Nella direzione opposta, i bus provenienti da Siracusa potrebbero arrivare direttamente alla fermata ferroviaria dell’aeroporto, consentendo ai passeggeri di proseguire verso Messina senza un ulteriore trasferimento fino a Catania Centrale.

“Non si tratta di una richiesta astratta”, spiega Gilistro, “ma di una proposta che nasce dall’esigenza di ridurre il rischio di perdere le coincidenze. Quando si viaggia su gomma, soprattutto attraversando un’area urbana trafficata come quella catanese, anche pochi minuti possono fare la differenza. Se a Catania Centrale il margine per il trasbordo è di appena 10-15 minuti, il rischio che un ritardo del bus faccia saltare il collegamento successivo è concreto. Utilizzare Fontanarossa come hub di interscambio, come suggerito dal Comitato Pendolari, potrebbe consentire di rendere più fluido il passaggio treno-bus e bus-treno”.

Secondo Gilistro, andrebbe inoltre valutata la possibilità di predisporre un presidio stabile di assistenza e informazione alla stazione aeroportuale, così da accompagnare i viaggiatori durante le operazioni di interscambio e fornire indicazioni immediate in caso di ritardi o coincidenze perse.

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni